Attenzione: richiamate in azienda 400mila Audi, Skoda e Volkswagen

Dopo lo scandalo Dieselgate, altri problemi in casa Volkswagen: ecco i motivi del maxi-richiamo.

Il Dieselgate ha fatto male, ma tutto sommato le vendite non ne hanno risentito più di tanto: questa volta, però, Volkswagen si rende protagonista di un’altro scivolone abbastanza rumoroso. La casa tedesca ha infatti annunciato un richiamo ufficiale di 400mila modelli Audi, Golf e Skoda, tutti per dei problemi con il sistema di controllo del freno. L’ufficio stampa del gruppo ha tenuto a specificiare che il richiamo coinvolge circa 385mila esemplari nella sola Germania.

Il problema

Il motivo del richiamo in fabbrica, nello specifico, risiede nel sistema che presiede la stabilizzazione del veicolo, il quale in modalità di guida dinamica potrebbe non essere efficace nel correggere tanto situazioni di sovra e sottosterzo, quanto di repentini cambi di traiettoria, dove il controllo di frenata agisce limitando o annullando lo sbandamento del mezzo. Da un punto di vista fisico è stato individuato un “sovraccarico di termo-meccanica” in ECU per l’ABS, il sistema antibloccaggio, ed ESP, il programma elettronico di stabilità.

ESP, questo sconosciuto

Lo ESP è l’ambiente maggiormente attraversato da rogne. Si tratta di un dispositivo che regola automaticamente la potenza del motore frenendo le singole ruote con una diversa intensità al fine di tutelare la stabilità e l’assetto del mezzo. Esso è composto da quattro sensori di velocità, uno per ruota, integrati nel mozzo delle stesse, che comunicano in centralina la telemetria istantanea; da un sensore di angolo sterzo che comunica la posizione al volante e grossomodo dove il guidatore sta dirottando l’automobile; tre accelerometri immessi al centro della vettura, i quali hanno il compito di riportare i dati relativi alle forze agenti; la centralina collegata sia all’alimentazione del motore, potendone ridurre o aumentare la coppia, sua sulle pinze di ogni freno. In caso di sottosterzo, ad esempio, l’ESP frena maggiormente la ruota posteriore più vicina al cordolo della curva, producendo un momento opposto alla direzione di sbandata; viceversa durante il sovrasterzo la centralina agisce con più intensità sulla ruota posteriore esterna alla curva.

Una valida alternativa di prevenzione

Al momento la casa automobilistica ha precisato come non siano avvenuti incidenti a causa di questo difetto e che i proprietari delle auto in cui è stato riscontrato un ESP malfunzionante verranno contattati per posta: i tempi di controllo e di riparazione dovrebbero rientrare nell’ordine delle due ore. Chi vuole avere maggiori informazioni senza attendere un eventuale richiamo può rivolgersi allo Sportello dei Diritti, la piattaforma ideata a tutela dei consumatori, che ha lo scopo di informare i singoli cittadini delle possibilità loro offerte dalle grandi multinazionali a fronte della Legge italiana.

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