Cinture di sicurezza obbligatorie anche sui sedili posteriori: controlli in tutta Italia

Le polizie stradali di tutti i Paesi dell'Unione Europea hanno aderito a una campagna di sensibilizzazione volta a promuovere l'uso di questo dispositivo

Le cinture di sicurezza possono essere ritenute un elemento per alcuni fastidioso, ma davvero provvidenziale quando si viaggia in auto e in grado di salvare la vita in caso di incidente. Troppo spesso, però, c’è la convinzione che non siano indispensabili per chi siede sui sedili posteriori di una vettura. In realtà, si tratta di un’idea sbagliata: anzi, si può andare incontro a multe pesanti per chi non rispetta questa norma. Per cercare di sensibilizzare il più possibile gli automobilisti su questo aspetto, la Polizia Stradale ha organizzato una campagna in tutta Europa volta a far capire quanto sia importante utilizzarle.

Viaggiare in piena sicurezza è fondamentale

Fino al 17 settembre è stata avviata una campagna di sensibilizzazione da un network europeo di cooperazione tra Polizie Stradali volta a promuovere l’importanza dell’utilizzo delle cinture di sicurezza in auto. L’iniziativa è stata appoggiata da tutti i Paesi appartenenti all’Unione Europea.

In Italia gli automobilisti saranno sottoposti a controlli specifici e accurati per verificare il rispetto delle norme in vigore. Gli agenti saranno presenti in modo particolare sulle arterie autostradali e di grande comunicazione.

Cosa prevede il Codice della Strada

L’utilizzo delle cinture di sicurezza è regolamentato in modo preciso dal Codice della Strada. L’uso è ritenuto obbligatorio da chiunque sia seduto nella vettura, sia sui sedili anteriori sia su quelli posteriori.

Il comportamento da tenere in auto è ben spiegato nell‘articolo 172, che al primo comma stabilisce che “il conducente e i passeggeri dei veicoli della categoria L6e, dotati di carrozzeria chiusa, di cui all’articolo 1, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, e dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3, di cui all’articolo 47, comma 2, del presente codice, muniti di cintura di sicurezza, hanno l’obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie”.

Conducente e passeggeri di autovetture, autoveicoli destinati al trasporto di cose, autobus, taxi e vetture per noleggio, quadricicli leggeri dotati di carrozzeria chiusa devono quindi essere sempre dotati di cinture di sicurezza. La multa per i trasgressori (valida anche per chi non utilizza i sistemi di ritenuta per bambini) può andare da 80 euro a 323 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente.

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