Cromatura fai da te: ecco come

Dagli anni 50 ad oggi, il fascino della cromatura è rimasto invariato. Esso è sia un effetto estetico, in grado di dare carisma e carattere ai cerchi, sia un effetto…

Dagli anni 50 ad oggi, il fascino della cromatura è rimasto invariato. Esso è sia un effetto estetico, in grado di dare carisma e carattere ai cerchi, sia un effetto pratico, in quanto la superficie cromata aumenta la sua longevità resistendo meglio alla ruggine e all’usura. Essenzialmente ci sono due grandi categorie di cromature: quella a freddo e quelle a caldo; replicare una cormatura del primo tipo è possibile perfino nel proprio garage, ecco come.

Preambolo

Prima di mettersi al lavoro è lecito tenere a mente una cosa: la cromatura è un processo complesso. L’effetto ottenuto dalla lavorazione in officine specializzate è irripetibile. A casa, nel proprio piccolo, è possibile riprodurre cromature che si avvicinano in linea generale alla lavorazione professionale.

Smalti

La cromatura fai-da-te necessita di specifiche vernici: sul mercato si trovano molti smalti decorativi ad alta lucentezza, capaci di dotare le superfici compatibili con il pigmento un effetto cromato. Tra queste vernici un buon compromesso economico è la Macota, così come il brand Arexons. Vernici più costose promettono di arrivare anche ad una riflettenza del 95%.

Vernici

Quest’ultima si tratta comunque di una soluzione che simula la cromatura, una sorta di “trucco”: chi intende cromare effettivamente i cerchi del proprio veicolo senza affidarsi ai professionisti del settore deve acquistare dei particolari kit abbastanza esosi – si parte dai 350 euro per gli entry level – che offrono tutta l’attrezzatura per operare, pistola a pressione ed aerografo inclusi. Per definizione queste sono propriamente “vernici al cromo“. Qualsiasi appassionato già munito di pistola e compressore può ammortizzare le spese acquistando unicamente la confezione di vernice liquida: 80 euro per 250 ml.

La cromatura vera e propria

La prima cosa da fare è pulire il cerchio, sgrassarlo da impurità e lasciarlo asciugare eventualmente dall’acqua. A questo punto è necessario applicare una prima mano di lucido, preferibilmente in tinta nera. Bisogna poi stendere la vernice al cromo in strati fini e sottili: sovraccaricare i passaggi renderà l’effetto finale più denso e meno lucido. L’ideale per la cromatura perfetta è un aerografo con ugello da 0.3 – 1 mm e pressione a 2.5 bar: la distanza di applicazione dalla superficie deve essere di almeno 45 centimetri; aria al massimo, vernice al minimo. Fate asciugare e ripetete fino ad ottenere l’effetto desiderato. Tra una mano e l’altro non devono passare meno di 10 minuti. Applicare infine lo stabilizzante.

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