Ferrari J50: un tributo al Sol Levante in soli dieci esemplari

Lo scorso 12 dicembre al National Art Center di Tokyo, capitale del Giappone, è stata ufficialmente presentato l'ultimo progetto del cavallino rampante: una (quasi) one-off dall'accattivante nome di Ferrari J50. La J…

Lo scorso 12 dicembre al National Art Center di Tokyo, capitale del Giappone, è stata ufficialmente presentato l’ultimo progetto del cavallino rampante: una (quasi) one-off dall’accattivante nome di Ferrari J50. La J sta per Japan, il numero invece simboleggia gli anni di attività imprenditoriale dell’azienda automobilistica nel Sol Levante. La supercar di Maranello si profila come un vero e proprio tributo al mercato giapponese, ispirandosi a quelle linee geometriche ed imponenti tanto care ai nipponici durante gli anni settanta e ottanta.

Evoluzione della specie

La J50 sembra nascere dall’evoluzione radicale delle indimenticabili F40 ed F50, oltre che le GTO: una caratteristica su tutte è la banda di demarcazione nera, comune tanto all’ultimo ritrovato quanto alle succitate vecchie glorie. Concept e realizzazione del progetto sono firmati rispettivamente dalla sezione Progetti SpecialiCentro Stile del Cavallino, strizzando l’occhio al CX con una livrea modellata in galleria del vento.


Nel dettaglio

Il veicolo è essenzialmente una biposto roadster: bassa e affusolata, tetto rigido removibile e propulsore montato al posteriore. Il motore è un cattivissimo 3.9 litri V8 in grado di sviluppare fino a 690CV a 8mila rpm, figlio del powertrain della 488 Spider, che pure ha fatto incetta di riconoscimenti e successi; vedi l’International Engine of the Year Award 2016. I cerchi in lega da 20″, a cinque razze, sembrano più grossi per via della rastremazione della carena: anche questi ultimi sono stati elaborati unicamente per l’occasione.

Aerodinamica, my dear

Nel posteriore la J50 esprime la sua forma originale, con due sezioni bombate che s’intersecano armonicamente a curve segmentate ed un paraurti totalmente originale. Sempre sul retrotreno trova spazio un pannello trasparente con il motore a vista, posizionato tra due roll hoop di protezione ed integrato in un profilo estremamente aerodinamico. Gli estrattori degli scarichi assomigliano pericolosamente ai reattori di un jet. Il prezzo non è stato dichiarato al pubblico: esso rimarrà ad appannaggio di chiunque faccia richiesta d’acquisto, considerando che soltanto 10 esemplari di Ferrari J50 vedranno la luce. Tutti rigorosamente personalizzabili ad hoc.

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