Guardrail inadeguato, l'ente stradale risarcirà i danni in caso di incidente Chilometrando
21 Nov 2018 | Aggiornato alle 20:59

Guardrail inadeguato, l’ente stradale risarcirà i danni in caso di incidente

Secondo la Corte di Cassazione, in caso di incidente in presenza di un guardrail inesistente o di tratto stradale inadeguato, l'ente stradale deve risarcire il danno alla vittima anche nel caso di colpa maggioritaria del conducente

19 ottobre 2018 19/10/2018

Una sentenza della Corte di Cassazione ha delineato i principi cardini degli incidenti stradali in presenza di guardrail, o di tratti di strada inadeguati. È così stato stabilito che l’ente stradale proprietaria del guardrail o del tratto stradale incriminato dovrà risarcire i danni anche qualora la colpa del sinistro sia da imputare in via maggioritaria al conducente del veicolo. L’amministrazione ha infatti l’obbligo di mantenere l’infrastruttura in condizioni di sicurezza. Qualora si ravvisino inadeguatezza o lacune che siano in parte collegate all’incidente in rapporto causale, l’ente stradale risponderà responsabilmente.

Messina, risarcite mamma e sorella di una vittima della strada: condizioni stradali non idonee

Un esempio di questa nuova interpretazione normativa che tutela maggiormente gli utenti stradali è stato il rigetto al ricorso della Provincia di Messina, proprietaria della strada su cui era deceduta una ragazza in sella a uno scooter. Inizialmente il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto aveva rigettato la domanda di risarcimento dei familiari della vittima, perché aveva ritenuto quest’ultima unica responsabile dell’incidente mortale. Successivamente però la corte d’appello di Messina ha ribaltato questa decisione, dimostrando che l’incidente era stato causato in parte anche dalle precarie ed inidonee condizioni stradali, di cui era responsabile il proprietario dell’infrastruttura incriminata, la Provincia Regionale di Messina.

Credits: Procura di Messina.it

Colpa anche del guardrail

Secondo la sentenza definitiva, il guardrail coinvolto nell’incidente della giovane vittima ha assunto un ruolo decisivo, come “un invito” a uscire di strada, in virtù di una conformazione “bassa ed inclinata” che ha contributo a far cadere in errore il conducente del veicolo. Il tutto è stato una derivazione della mancata manutenzione dell’amministrazione, come riportano le indagini, quando, al contrario, l’ente proprietario dell’infrastruttura ha l’obbligo verso la cittadinanza e gli utenti stradali di mantenere in sicurezza i tratti stradali.

L’ente stradale dovrà dunque risarcire i danni per aver partecipato in maniera concorsuale alle cause che hanno portato all’incidente, seppur in maniera minore. Questi nuovi principi servono anche a spronare le amministrazioni pubbliche affinché intervengano in maniera costante sulle modernizzazione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali.

Credits: Live Sicilia Catania