Ladro tenta di rubare un'auto ma non ci riesce e chiama la polizia Chilometrando
19 Jan 2019 | Aggiornato alle 21:50

Ladro tenta di rubare un’auto ma non ci riesce e chiama la polizia

Il singolare episodio è avvenuto a Trodheim, in Norvegia, e ha avuto per protagonista un diciassettenne

4 gennaio 2019 04/01/2019
Ladro tenta di rubare un'auto ma non ci riesce e chiama la polizia

L’incubo peggiore per ogni possessore di auto, il furto del proprio mezzo, stava per materializzarsi ai danni di un malcapitato a Trondheim, la terza città più popolosa in Norvegia. Un giovane ladro di soli 17 anni aveva infatti deciso di tentare il “colpo” la vigilia di Natale e di impossessarsi di una Volvo che era stata posteggiata fuori da una concessionaria. Proprio mentre stava tentando di scassinare la portiera non tutto è andato nel modo giusto e così è stato proprio lui a dover chiamare la polizia per uscire dall’impiccio creato.

Un “colpo” non andato a buon fine

Anche per compiere un furto e per far sì che tutto proceda senza intoppi è necessaria un po’ di scaltrezza. Ne sa qualcosa un diciassettenne che la vigilia di Natale ha provato a rubare una Volvo che aveva trovato posteggiata a Trondheim, in Norvegia, in una zona poco distante dalla prigione.

Il giovane, infatti, è riuscito a scassinare la serratura della portiera e ad entrare all’interno, ma una volta giunto all’interno dell’abitacolo non tutto è andato per il verso giusto. La vettura, un modello moderno e iper tecnologico, si è infatti immediatamente bloccata impedendo che il ladro potesse uscire. A quel punto lo stesso malvivente non ha trovato altra soluzione se non quella di chiedere aiuto direttamente alla polizia.

Una volta entrato all’interno, le portiere della vettura si sono bloccate (Foto: Pixabay)

Una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine

Sin dal primo contatto telefonico la polizia si è resa conto che il giovane Arsenio Lupin non era nuovo ad azioni di questo tipo. Per lui chiamare le forze dell’ordine in una situazione così “disperata” è stato quindi naturale pur sapendo che il suo modo di agire non sarebbe stato esente da conseguenze. “Ci ha chiamato appena prima delle 8 del mattino della Vigilia di Natale – è il racconto fatto da un agente all’emittente Nrk non riusciva ad aprire le porte. Ci conosce bene ed evidentemente ha pensato di poter chiamarci per chiedere aiuto. Un po’ come chiamare un amico“.

La vicenda sembra avere quasi del surreale: “Sembrava stressato e abbastanza disperato, penso fosse sollevato quando ci ha visto arrivare” – ha detto ancora il poliziotto.

(Foto: Twitter)

Foto immagine in evidenza: Shutterstock