Multa, non ricordi chi guidava? No alla decurtazione punti dalla patente

A chiarire la questione è una recente sentenza emessa dalla Corte di Cassazione

Prendere una multa rappresenta spesso una scocciatura non da poco proprio perché ci costringe a mettere mano al portafoglio per sostenere una spesa imprevista. La situazione diventa però ancora più grave quando, oltre alla sanzione, vengono decurtati punti dalla patente. Può capitare però che il verbale venga inviato diverso tempo dopo rispetto al momento in cui è stata commessa l’infrazione e che si abbia il dubbio su chi effettivamente si trovasse alla guida dell’auto in quel momento (soprattutto se si tratta di una vettura condivisa in famiglia): in questo caso la sottrazione dei punti potrebbe non essere effettuata.

Multa senza sapere chi è alla guida? Ecco cosa accade

In molti casi un’auto viene guidata da tutti i componenti della famiglia e può capitare, in caso di infrazione, di andare incontro alla multa. Può però capitare che la sanzione venga inviata presso l’abitazione dell’intestatario del veicolo anche a distanza di mesi dal momento in cui è stata commessa l’irregolarità. Qualora non si dovesse ricordare chi era alla guida, è possibile evitare di subire anche la decurtazione della patente.

Cosa si deve fare per far sì che questo accada? A chiarirlo è una sentenza recentemente emessa dalla Corte di Cassazione, destinata quindi a fare giurisprudenza. Il proprietario del veicolo deve innanzitutto essere disposto a collaborare con il Comune. Successivamente si valuterà, caso per caso, se sono validi i motivi per i quali non è in grado di indicare chi si trovasse al volante.

Punti salvi se non ricordi chi era alla guida (Foto: Today.it)



I giudici hanno indicato quali possono essere le situazioni che giocano un ruolo favorevole a favore di chi ha subito la sanzione. Tra queste c’è il periodo trascorso tra il momento dell’infrazione e quello della notifica della multa con la richiesta del nominativo. Secondo la Suprema Corte, una multa notificata dopo tre mesi, ossia entro i canonici novanta giorni previsti per il compimento delle notifiche dalla riforma del 2008, può meritare come risposta unnon mi ricordo chi guidava perché è passato tanto tempo e la macchina la utilizziamo in famiglia, in più persone“.

 

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