Spenti i tutor in autostrada, ma restano gli autovelox Chilometrando
21 Jun 2018 | Aggiornato alle 19:30

Spenti i tutor in autostrada, ma restano gli autovelox

Oltre alle 108 postazioni fisse attualmente presenti, si punta a incrementare quelle di tipo mobile

31 maggio 2018 31/05/2018
autostrada

A poche settimane dalla sentenza che ha ritenuto illegittima l’installazione dei tutor da parte di Autostrade per l’Italia, gli effetti iniziano a farsi sentire. I dispositivi, pensati per rilevare chi supera il limite di velocità, sono infatti stati spenti. Chi teme che questa mossa possa mettere a rischio la sicurezza stradale può però stare tranquillo: gli automobilisti che tendono a premere eccessivamente il pedale dell’acceleratore saranno infatti monitorati attraverso gli autovelox. Al momento sulle autostrade italiane si contano 108 postazioni fisse.

Autostrade per l’Italia dà l’addio ai tutor

I tutor, i sistemi in grado di misurare la velocità istantanea di un veicolo e la velocità media del mezzo in un tratto di strada compreso tra due stazioni di rilevamento, sono ormai ufficialmente spenti in autostrada. La mossa è stata inevitabile dopo la sentenza dello scorso aprile ai danni di Autostrade per l’Italia, ritenuta colpevole di violazione di brevetto ai danni della toscana Craft Srl.

I tutor in autostrada sono stati spenti (Foto: Getty Images)

Gli automobilisti saranno comunque monitorati attraverso gli autovelox, presenti attualmente in 108 postazioni fisse. Questi dispostivi non erano comunque mai stati disattivati del tutto, anche se inevitabilmente il ruolo primario nel rilevare gli automobilisti più “spericolati” veniva svolto proprio dai tutor. Il timore, in vista dell’esodo estivo ormai prossimo, è che la sicurezza stradale possa finire in secondo piano. La polizia stradale ha comunque ripetutamente sollecitato chi è al volante a comportarsi correttamente rispettando i limiti in vigore (130 km/h in autostrada, 110 km/h in caso di pioggia) e non solo dove viene rilevata la presenza di un dispositivo.

I controlli saranno potenziati

Le 108 postazioni fisse attualmente presenti sulla rete autostradale non sono però ritenute sufficienti. Già nelle prossime settimane il numero sarà infatti incrementato con una serie di stazioni mobili. Particolare attenzione sarà rivolta soprattutto alle zone in cui sono presenti dei cantieri per tutelare i lavoratori presenti.

In autostrada non mancheranno le pattuglie (Foto: ANSA)

Gli amanti della velocità avranno quindi poco da stare tranquilli. Non è esclusa infatti la possibilità che si possa arrivare anche in Italia, come accade negli altri Paesi europei, alla constatazione immediata di violazioni di velocità grazie alla presenza di doppie pattuglie. La prima avrebbe il compito di constatare l’irregolarità, mentre l’altra di bloccare la vettura in arrivo. Il rischio di andare incontro non solo alla decurtazione di punti, ma anche alla sospensione della patente è quindi dietro l’angolo.

 

Foto immagine in evidenza: Getty Images