Targa prova, serve l'assicurazione? Decide il Consiglio di Stato Chilometrando
22 Oct 2018 | Aggiornato alle 08:22

Targa prova, serve l’assicurazione? Decide il Consiglio di Stato

Le sanzioni per veicoli non coperti da assicurazione sono al momento sospese: la decisione definitiva nelle prossime settimane

7 giugno 2018 07/06/2018
targa prova

Non è così inusuale veder circolare in strada un’auto dotata di targa prova, ma non tutti sanno che questo genere di veicoli devono sottostare a una precisa normativa. Pochi giorni fa il Ministero dell’Interno ha voluto chiarire la situazione con una nota ufficiale per evitare possibili fraintendimenti: chi utilizza questo genere di veicoli esenti da copertura assicurativa dovrebbe essere multato, ma per ora ogni sanzione è stata sospesa in attesa del pronunciamento da parte del Consiglio di Stato.

Targhe prova: possono circolare in strada?

La Polizia Stradale pochi giorni fa ha sollevato una questione che ha fatto parecchio discutere: come comportarsi nei confronti dei veicoli dotati di targa provvisoria che periodicamente troviamo in circolazione sulle nostre strade. L’organismo aveva invitato a multare chi venisse sorpreso senza copertura assicurativa. Potevano invece circolare regolarmente i mezzi non ancora immatricolati.

Riuscire a trovare una soluzione univoca era però quanto mai necessario. Come aveva sottolineato la deputata del Pd Sara Moretto, il problema rischia infatti fortemente di “limitare fortemente le attività degli operatori”.

Una targa prova su un veicolo (Foto: ANSA)

La parola al Consiglio di Stato

La posizione di Polizia di Stato e Motorizzazione Civile sulla questione è quindi decisamente diversa. La prima, infatti, sarebbe propensa a proibire la presenza di una targa prova su veicoli già immatricolati, mentre la seconda non vorrebbe introdurre alcuna modifica alla normativa in vigore.

Serve l’assicurazione nei veicoli con targa prova? (Foto: Today.it)

Riuscire a decidere quale delle due parti possa avere ragione appare piuttosto difficile. A questo punto a fare da arbitro super partes sarà il Consiglio di Stato. La presa di posizione dell’organismo però quasi sicuramente non sarà così immediata e questo inevitabilmente complica la situazione. In attesa di arrivare a una norma univoca, ogni possibile sanzione viene congelata. Concessionari o addetti ai lavori che dovessero offrire ai propri clienti la possibilità di circolare con mezzi in prova precedentemente ritirati in permuta con una targa prova ma senza assicurazione non subiranno alcuna multa.

AsConAuto, l’associazione consorzi e concessionari auto, era stata tra le prime a muoversi invitando a monitorare l’utilizzo improprio di questo genere di veicoli. Sapere che si stia lavorando per far sì che non si verifichino più situazioni divergenti può essere comunque rassicurante.

 

 

Foto immagine in evidenza: Quattroruote.it