21 Mar 2019 | Aggiornato alle 17:55

Posteggia usando il pass disabili di una donna defunta, multato cuneese

In provincia di Cuneo un uomo è stato multato per aver utilizzato il pass appartenente ad una donna deceduta da qualche mese

27 febbraio 2019 27/02/2019

È accaduto a Fossano, nel cuneese, che un uomo è stato “pizzicato” a parcheggiare nel posto dei disabili nonostante non ne avesse il diritto. Il fatto appare ancora più grave nel momento in cui i vigili hanno controllato il pass scoprendo essere appartenente a una persona deceduta. Il problema dell’uso improprio, della mancata restituzione dopo il decesso del beneficiario o addirittura della realizzazione di finti pass per disabili sta diventando in Italia un problema serio e difficile da debellare. Tuttavia, le forze dell’ordine e lo Stato stanno realizzando controlli a tappeto per individuare i “furbetti dei tagliandi”, come successo nella provincia di Cuneo.

Meno 4 punti sulla patente e 174 euro di multa

Il protagonista della vicenda è un uomo di Fossano, cittadina in provincia di Cuneo, che circolava utilizzando il pass appartenente ad una donna deceduta alcuni mesi fa. La truffa è stata scoperta dagli uomini della Polizia Municipale in maniera assolutamente casuale durante un controllo di routine nella piazza del paese, i quali hanno preferito verificare comunque l’effettiva validità del tagliando esposto. Una volta riscontrata la violazione l’auto è stata fatta immediatamente portare via dal carro attrezzi, mentre l’uomo è stato sanzionato con una multa di 174 euro e una decurtazione di 4 punti dalla patente. Il pass, ritirato dagli agenti, è stato successivamente distrutto.

 

1738 pass mai restituiti

Un altro esempio di furbetti dei tagliandi proviene direttamente dalla città di Verona, in cui la giunta comunale e la Polizia Municipale hanno deciso di attivare la campagna di sensibilizzazione “Ritorna il pass”. La miccia che ha permesso l’attivazione di un progetto simile è, anche in questo caso, la presenza di ben 1738 pass mai restituiti dai parenti dopo il decesso dei beneficiari. Un numero altissimo che sottolinea una grande mancanza di senso civico, soprattutto se si pensa che le richieste di persone bisognose ferme in comune ammontano 1576. L’amministrazione della città scaligera ha però annunciato che, almeno nelle prime fasi, si potrà restituire il pass senza incorrere in multe.