Serbatoio GPL: tre cose da sapere assolutamente

La sostituzione del serbatoio nei vicoli a GPL è una pratica obbligatoria: vediamo come affrontarla nel modo migliore e consapevoli di tutti i dettagli.

Indipendentemente dal fatto che venga così progettata oppure subisca un processo di conversione, per qualsiasi automobile alimentata a GPL – gas di petrolio liquefatti – arrivail fatidico momento di sostituire il serbatoio. La scadenza viene sempre indicata sull’etichetta apposta, impressa e definita al momento dell’installazione stessa. Sebbene la procedura non sia rischiosa, il materiale in ballo è comunque un gas infiammabile, ragion per cui la legge stabilisce in modo preciso e lineare una serie di regole e di passaggi da approntare. Un modo, insomma, per tutelare la sicurezza dei passeggeri e degli altri utenti della strada. Analizziamo nel dettaglio, allora, tre cose che bisogna assolutamente tenere a mente.


Punto uno

I serbatoi GPL scadono usualmente 10 anni dal momento in cui vengono costruiti, secondo un conteggio che scatta dalla data d’immatricolazione della vettura oppure dalla data in cui quest’ultima sia stata convertita all’alimentazione GPL. Prestare la massima attenzione alla data: il metano, infatti, ha una durata differente con 5 anni in caso di materiale italiano, 4 in caso di fattura europea. Qualora assieme al serbatoio vengano sostituiti altri elementi essenziali dell’impianto, come il vaporizzatore o il riduttore, è doveroso eseguire comunque la prova idraulica, esattamente come accade per la prima installazione.

Punto due

Una volta sostituito il serbatoio GPL è necessario procedere al collaudo. Per farlo bisogna presentare la domanda apposita compilando il modello TT 2119, sottoscrivibile esclusivamente dal proprietario della vettura e soltanto in seguito al rilascio della dichiarazione di installazione a norma da parte dell’installatore autorizzato dalla Motorizzazione. Da allegare in ogni caso anche le documentazioni tecniche del nuovo serbatoio e i bollettini dei versamenti effettuati, più il nulla osta della casa automobilistica qualora il serbatoio da installare non sia originale. Il prezzo totale dei preparativi per il collaudo e la domanda ammontano a 57 euro.

 

Punto tre

A collaudo terminato, la carta di circolazione vigente viene ritirata a favore di un permesso provvisorio valido fino al successivo ritiro del nuovo certificato. La norma è disciplinata dall’articolo 78 del Codice della Strada e dall’articolo 236 del Regolamento del Codice della Strada. I tempi di consegna del nuovo libretto di circolazione si attestano attorno al mese. A quel punto la trafila è ufficialmente finito.

Le spese

Oltre le spese burocratiche di cui abbiamo già accennato l’identità, un serbatoio GPL nuovo costa circa 500 euro. Come alternativa più economica, ammesso che la Casa vi rilasci l’apposita autorizzazione, sarebbe possibile premunirsi di un diverso serbatoio ad un prezzo decisamente più basso: 200 o addirittura 150 euro. I vantaggi, come facilmente prevedibili, risultano tutti nel prezzo del GPL, che ha un valore di un mercato pari ad un terzo di quelo della benzina e che talvolta fornisce alcuni privilegi negli spazi urbani più affollati (accessi a ZTL, sconi sul parcheggio, circolazione libera in regime di targhe alterne).

 

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