Motociclista dimentica la moglie: se ne accorge dopo 40 chilometri

L'esperienza, davvero surreale, è capitata a un 58enne piemontese, che aveva deciso di fare una gita domenicale a bordo della sua Suzuki

Sembrerebbe quasi la classica vicenda da film comico, invece è una storia vera. Un motociclista di 58 anni, pensionato, aveva infatti deciso di fare una gita a bordo della Suzuki in compagnia della moglie nelle colline tra Torinese e Astigiano. I due hanno poi deciso di fare una pausa a Moncalvo d’Asti, in Piemonte. Dopo qualche minuto l’uomo ha ripreso la scampagnata. Una volta arrivato a Cheri, 40 chilometri dopo, si è accorto però che la donna non era con lui: quando è ripartito si era infatti dimenticato di lei.

“Ho perso la moglie”

Ho perso la moglie“, questo è quanto si sono sentiti dire i carabinieri nella giornata di ieri da un motociclista 58enne, che ha raccontato di trovarsi in Piazza Europa a Chieri, in provincia di Torino, ma di non sapere più dove si trovasse la consorte. I due avevano deciso di trascorrere una domenica in tranquillità a bordo della Suzuki di lui, ma non avrebbero certamente immaginato di andare incontro a un simile contrattempo.

La voce del centauro appariva davvero smarrita: “Non so dove sia mia moglie, aiutatemi – ha detto agli agenti -. Non posso chiamarla perché il suo cellulare è rimasto nel bauletto della moto“. La preoccupazione dell’uomo era quindi davvero palpabile, anche se sul momento la vicenda poteva sembrare davvero surreale.

Una vicenda finita bene

Proprio mentre il motociclista era intento a raccontare agli agenti del 112 la sua disavventura per cercare di reperire la moglie, è stata la stessa donna a contattarlo al telefono. “Sono io, guarda che mi hai lasciata a Moncalvo, vieni a prendermi” – queste le sue parole. La signora era infatti rimasta a Moncalvo d’Asti, dove i due si erano fermati per fare una breve pausa nel loro tragitto in moto.

Sei ripartito senza accorgerti che io non ero salita e mi hai lasciato qui“. A quel punto il 58enne è ripartito per andare a riprendere la consorte, ma certamente giustificare la “dimenticanza” non sarà stato tanto semplice.

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