MotoGP: quanto costano le riparazioni degli incidenti

Se i materiali costano molto, quanto costerà riparare le MotoGP quando subiscono incidenti? Lo spiegamo in questo articolo.

Quando si parla di protitipi è sempre difficile abbinargli un valore economico: un fenomeno che si acuisce nel caso delle classi regine rispettivamente del motociclismo e dell’automobilismo sportivo, MotoGP e Formula Uno. Il Telegraph, però, ha recentemente pubblicato una stima fatta da uno degli uomini del team LCR sulla base dei dati dellla stessa squadra di Lucio Cecchinello. A parlare, nel dettaglio, è Christophe Bourguignon, capo tecnico della scuderia per la quale gareggia Cal Crutchlow, in forza al team Cecchinello dal 2008 quando la motorizzazione era Kawasaki e il pilota di punta il francese De Puniet.

“Non esistono incidenti poco cari”

Beefy, così affettuosamente chiamato dai suoi colleghi, ha spiegato che “ogni componente è costosa“, facendo notare come la scorsa stagione è stata sì fruttuosa – due vittorie a Brno e Philip Island e due secondi posti a Sachsenring e Silverstone – ma anche piena di incidenti – ben 26 cadute -, ciascuno dei quali può gravare sulle casse del team di una cifra compresa tra i 15mila e i 100mila euro. Il prezzo s’impenna quando le componenti danneggiate negli urti non sono presenti nei magazzini della scuderia: quindi soprattutto serbatoi, scarichi, radiatori. Così mentre se la carena si rompe questa può essere riparata o alcune sue parti riutilizzate per un lavoro successivo, il discorso cambia in caso di incidenti più pesanti ed incisivi. Un set di freni carbo-ceramici, ad esempio, può arrivare a costare 10mila euro. Spesse volte occorre sostituirli anche solo per un semplice lungo nella ghiaia.

Il parere dell’addetto ai lavori

Una caduta con una MotoGP può costare dai 15.000 ai 100.000 euro. Una caduta da 2.000 euro semplicemente non esiste in MotoGPaggiunge Bourguignon. “Se si perde l’anteriore, si finisce per danneggiare o rompere la carena, i pannelli laterali, i manubri e molte altre parti che sono in fibra di carbonio. Poggiapiedi, leve e manubri sono le prime cose a saltare, e nella maggior parte degli incidenti, anche se non sempre: se la moto sbatte a terra dal lato sinistro, dobbiamo sostituire il cambio, la piastra del poggiapiedi, il sensore di spostamento, il tubo di aspirazione, il tubo della batteria e l’impianto elettrico. Se invece si tratta del lato destro, si piegano le piastre, si rompe il perno del cilindro principale del freno posteriore, lo scarico il filtro dello scarico, e a volte, anche la parte superiore della frizione“.

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