Francia, il parcheggio diventa a pagamento per moto e scooter

Il provvedimento, introdotto dal Comune di Vincennes, sarà valido sia per le strisce bianche sia per quelle blu

Dover versare un importo, anche se minimo, per il parcheggio rappresenta spesso una scocciatura. In molti casi, però, gli automobilisti, soprattutto nelle grandi città, non hanno molta altra scelta a causa delle poche aree disponibili. In Francia la situazione, per certi versi, è però ancora più difficile: qui la sosta diventa infatti a pagamento anche per moto e scooter. La mossa è stata introdotta dal Comune di Vincennes e ha scatenato non poche polemiche.

Spostarsi con lo scooter non è sempre vantaggioso

In una grande città districarsi nel traffico, soprattutto nelle ore di punta, non è mai semplice. A volte si prova così ad aggirare il problema con una moto o uno scooter, che consentono di ridurre notevolmente i tempi. In Francia utilizzare un mezzo a due ruote non è però poi così vantaggioso: il Comune di Vincennes, alle porte di Parigi, ha infatti deciso che dal prossimo aprile la sosta, sia sulle strisce bianche che su quelle blu, non sarà più gratuita.

I più maligni potrebbero addebitare la scelta alla volontà dell’amministrazione di fare cassa. In realtà, la motivazione data dalle autorità è ben diversa: la nuova norma nasce in seguito alla crescente diffusione in strada dei mezzi a due ruote e alla conseguente necessità di studiare aree dedicate a questo genere di veicoli. Troppo spesso, infatti, chi li guida non presta particolare cura a dove li posiziona, anche se per pochi minuti.

In Francia equiparate strisce bianche e blu per le moto (Foto: Getty Images)



Un provvedimento che farà strada?

La sosta a pagamento per i mezzi a due ruote non risolverà però del tutto il problema a Vincennes. Qui infatti i posti disponibili sono attualmente 780, un numero che non sembra sufficiente a soddisfare le esigenze di tutti i cittadini.

C’è però un timore che al momento è difficile nascondere: c’è il rischio concreto che il provvedimento possa essere introdotto anche al di fuori della Francia? Almeno per ora in Italia nessuno ha avanzato la possibilità di una disposizione simile, ma sarebbe meglio non cantare troppo vittoria…

Foto immagine in evidenza: InMoto