Shock alla 24h di Catalogna: muore in pista Enric Saurì

Il 33enne spagnolo Enric Saurì è morto mentre girava sul circuito di casa.

Davvero un anno nero per il motociclismo: ci ha lasciati il 33enne Enric Saurì, vittima di un terribile incidente avvenuto durante la 24 ore di Catalogna, la competizione di tipo endurance che ogni anno va tradizionalmente in scena sul circuito di Jerez nel mese di luglio, richiamando tantissimi appassionati da ogni parte del mondo.

Una curva davvero maledetta

Il pilota spagnolo correva su di una Yamaha YZF-R1 numero 54, gestita dal team Motos Gaspar Granollers Yamaha. Il main sponsor era peraltro il concessionario dove Enric stesso lavorava nella vita quotidiana, fuori dalla tuta e da quelle staccate tirate al millimetro che tanto gli piacevano. Saurì ha perduto il controllo del suo bolide in percorrenza di curva 1 – una sezione del tracciato in cui la velocità d’ingresso è particolarmente veloce – sfrecciando sulla ghiaia e sbattendo violentissimamente contro le protezioni. I soccorsi sono stati pressoché immediati ma fin da subito le condizioni del ragazzo erano sembrate critiche ai medici, i quali lo hanno trasportato d’urgenza all’Hospital General de Granollers.

Nulla da fare per i soccorritori

Da qui, però, niente da fare: le lesioni che Enric ha riportato a seguito dell’urto erano troppo gravi per sperare di salvarlo. A dare l’ufficialità della morte è stato proprio l’ufficio stampa del circuito catalano, che già in occasione del Gran Premio aveva dovuto fare i conti con il decesso di Salom, attivo nella classe Moto2. È paradossale che

La decisione degli organizzatori

 

Saurì, che aveva più volte portato già a termine diverse edizioni della stessa corsa, lascia il dolore del lutto ad una moglie e un figlio. Gli organizzatori della 24h hanno comunque deciso di portare avanti la gara fino alla fine, sebbene alla vittima verrà dedicato un minuto di raccoglimento. In segno di lutto, comunque, non avrà luogo alcun tipo di premiazione o cerimonia al termine della corsa.

Aggiungi un commento