Al via la MotoE nel 2019, il motomondiale elettrico in parte italiano

È nato ieri a Roma FIM Enel MotoE World Cup, il motomondiale elettrico che spalleggerà le categorie MotoGP, Moto 2 e Moto 3

La MotoE diventa ufficialmente una categoria del Motomondiale. A partire dal prossimo 2019, questa affiancherà finalmente la MotoGP, la Moto 2 e la Moto 3. L’annuncio arriva direttamente da Roma dalla cornice delle Officine Farneto, luogo in cui è stata presentata ufficialmente la nuova categoria FIM Enel MotoE World Cup.

Spazio alle moto elettriche nel Motomondiale

Si tratta di una svolta epocale, questo è certo. Le moto a propulsione elettrica entreranno finalmente a far parte del Motomondiale il prossimo anno con una categoria a loro riservata. Si chiama FIM Enel MotoE World Cup la nuova categoria che avrà un cuore in parte italiano. La competizione sarà difatti monomarca, e le moto elettriche utilizzate saranno dell’azienda di Modena Energica Motor Company.

Al via la MotoE nel 2019, il motomondiale elettrico in parte italiano

Credits: Agvilvelino.it



Enel, oltre a essere title sponsor della nuova categoria del motomondiale, fornirà il supporto tecnologico facendosi portatrice dei servizi energetici avanzati di Enel X e dei sistemi di ricarica rapida. L’azienda multinazionale avrà fra l’altro il compito di progettare uno speciale caricatore mobile a batteria col quale sarà possibile ricaricare una moto elettrica nel giro di 30 minuti o meno.

Le moto Energica della FIM Enel MotoE World Cup

Quella che in molti definiscono come la “Tesla delle moto” è l’azienda che fornirà le moto che scenderanno in pista durante il Motomondiale elettrico. In dettaglio, la protagonista sarà una belva tutta italiana derivata dalla eCRP. Questa moto che sarà utilizzata dai vari team della FIM Enel MotoE World Cup è la EgoGP di Energica Motor Company.

La EgoGP dispone di un motore sincrono a magneti permanenti capace di sviluppare una coppia di 200 Nm e una potenza pari a 110 kW (147 cavalli circa). Tradotto in cifre più afferrabili equivale a uno scatto da 0 a 100 km/h in 3 secondi e a una velocità massima di 250 km/h e oltre. Considerando la mancanza del cambio, i piloti avranno a che fare col cosiddetto Ride by Wire per poter controllare al meglio le nuove moto. Per altre informazioni sappiate che vi terremo aggiornati!