24 Apr 2019 | Aggiornato alle 09:58

Abu Dhabi, Hamilton cannibale: sua l’83esima pole position in carriera

È già matematicamente campione del mondo per la quinta volta, ma questo non sembra interessargli molto: Hamilton ancora davanti a tutti nelle qualifiche

24 novembre 2018 24/11/2018

L’ennesima prova di talento di colui che, dati alla mano, è il miglior pilota di sempre in Formula Uno sul giro secco. Lewis Hamilton centra l’83esima pole position in carriera, siglando il crono di 1’34″794 ed esaltando una W09 Hybrid in grado di surclassare la concorrenza soprattutto nel terzo settore. Non è un caso la seconda posizione di Valtteri Bottas, attardato di 0″162, che ha sopravanzato un Sebastian Vettel che si difende come può, ottenendo la terza casella a +0″332 dalla leadership. La Ferrari è sembrata certamente bilanciata e competitiva ma sul tracciato di Yas Marina il gap che la divide dalla Mercedes, perlomeno nelle prove contro il tempo, è sembrato incolmabile.

Red Bull sotto le previsioni, brivido Ricciardo

In quarta posizione troviamo infatti l’altra rossa di Kimi Raikkonen (+0″571), che alla fine è riuscito a spuntarla sulle temibili Red Bull, le quali avevano dato spolvero ai loro cavalli soprattutto nelle sessioni libere, salvo poi rischiare l’accesso al Q3 con Daniel Ricciardo. Ricciardo che invece, all’ultima apparizione con la scuderia di Milton Keynes prima del passaggio in Renault, ha impressionato con una buona performance nell’ultima run, prevalendo sul compagno di squadra Verstappen ed agguantando la quinta piazza a +0″607, contro i +0″795 di Max.

Le qualifiche “degli altri”

Chiudono la top ten Romain Grosejean su Haas e Charles Leclerc su Alfa Sauber rispettivamente in settima e ottava posizione, seguiti da Esteban Ocon, che dalla prossima stagione passerà temporaneamente in Formula E, e Nico Hulkenberg. I distacchi della quarta e quinta fila sono notevoli, sebbene compressi tra loro: Grosejean accusa un gap di + 1″398 da Hamilton, ma al contempo può contare di un margine di circa tre decimi e mezzo su Hulkeberg. Più che in altre occasioni, insomma, la domenica di Abu Dhabi vedrà probabilmente una gara nella gara. Sempre concedendo che le Mercedes non spicchino il volo dalla partenza.

La polemica di Ecclestone

E intanto, fuori dal paddock, le solite provocatorie cannonate di Bernie Ecclestone. “Pensavo che la Ferrari ce l’avrebbe fatta e non conosco le ragioni per cui ad un certo punto si è persa, senza un valido motivo — ha riferito l’ex boss della F1 in una intervista a Pino Allievi per Gazzetta — Michael Schumacher si prese sulle spalle la Ferrari e la guidò fuori dalla crisi. È stato un leader. Vettel non è così“. E alla fatidica domanda di chi gli chiede se il titolo sarebbe stato rosso con Marchionne vivo, Bernie non esita: “Credo proprio di sì. Era un uomo che incuteva e riceveva rispetto. La sua presenza avrebbe dato più fiducia a tutti per raggiungere l’obiettivo“.