21 Mar 2019 | Aggiornato alle 19:12

Ferrari, si cambia: addio ad Arrivabene, promosso Binotto

L'indiscrezione non è stata ancora confermata ufficialmente, ma potrebbe esserlo a breve

7 gennaio 2019 07/01/2019
Ferrari

In casa Ferrari si scaldano già i motori in vista della partenza della nuova stagione dove la scuderia italiana punta al riscatto dopo gli anni di assoluto dominio della Mercedes. Nel 2018 è apparsa evidente l’incapacità di Sebastian Vettel di competere sul lungo periodo e si vuole così fare il possibile per fare in modo che una situazione del genere non si ripeta. L’obiettivo potrebbe essere raggiunto partendo da un cambiamento importante a livello dirigenziale: in base a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, a Maranello si starebbe pensando a una promozione di Mattia Binotto, pronto a diventare team principal. Addio invece a Maurizio Arrivabene.

Rivoluzione in arrivo a Maranello

L’unione tra team e piloti è fondamentale in Formula Uno se si vuole competere ad alti livello. Un’idea ben conosciuta in casa McLaren dove Lewis Hamilton e Valtteri Bottas possono contare su un supporto costante da parte di Toto Wolff. Non tutto è andato sempre alla perfezione in casa Ferrari dove spesso si è accusato Maurizio Arrivabene di avere “lasciato solo” Sebastian Vettel nelle fasi decisive da questa annata.

Il dinomio Binotto-Arrivabene è destinato a sciogliersi (Foto: Shutterstock)

Da qui sembra nascere l’esigenza di modificare l’assetto nei piani alti. In base a quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello sport, l’attuale team principal non rinnoverebbe l’accordo, ipotesi che fino a qualche settimana sembrava impossibile. Per la sostituzione si punterebbe invece su una soluzione interna: la promozione di Mattia Binotto, fino ad ora direttore tecnico.

Una svolta per tornare protagonisti

Maurizio Arrivabene nel box Ferrari (Foto: Shutterstock)

L’addio di Arrivabene arriverebbe a distanza di quattro stagioni, sempre dominate dalle Frecce d’argento, vincitori del titolo costruttori ormai dal 2014. Proprio a partire da quell’anno, dopo una lunga carriera alla Philip Morris, è diventato Direttore della Scuderia Ferrari, voluto fortemente da Sergio Marchionne.

La scomparsa del presidente sembrava però avere minato il ruolo maggiore affidato a Binotto e, anzi, c’era chi fosse convinto che l’avvento del nuovo CEO Louis Camilleri potesse favorire proprio il team principal. E invece, con ogni probabilità, così non sarà. Le critiche sulla competitività della monoposto sembrano essere state decisive.

 

Foto immagine in evidenza: Shutterstock