Formula Uno, regole più rigide per i motori dalla nuova stagione - Chilometrando Chilometrando
15 Aug 2018 | Aggiornato alle 22:39

Formula Uno, regole più rigide per i motori dalla nuova stagione

In base alla norma voluta dalla FIA la temperatura dell’aria immessa nel plenum dovrà essere superiore di 10 gradi rispetto a quella ambiente

5 febbraio 2018 05/02/2018
motori

Il 2018 sarà caratterizzato da importanti novità in Formula Uno. Non è previsto infatti solo l’addio alle ombrelline, decisione che ha comunque scatenato importanti polemiche tra gli addetti ai lavori, ma anche l’introduzione dei guanti biometrici di cui saranno dotati i piloti per poter intervenire tempestivamente in caso di necessità. La FIA ha deciso anche di introdurre un’altra norma tutt’altro che trascurabile dai team: i motori dovranno avere caratteristiche specifiche per non incorrere in penalità.

Regole più rigide per i motori in Formula Uno

La FIA ha provveduto a modificare il regolamento tecnico che i team sono tenuti a rispettare. La Federazione avrà infatti la possibilità di tenere sotto controllo la temperatura dell’aria all’ingresso del plenum del motore (il cassoncino di aspirazione del compressore) grazie all’utilizzo di uno specifico sensore.

Trasgredire sarà pressoché impossibile. In base a quanto stabilito, la temperatura dell’aria immessa nel plenum dovrà essere superiore di 10 gradi rispetto a quella ambiente. La verifica sarà effettuata sia durante le sessioni di prova sia in gara. Per essere ritenuti conformi alla norma sarà presa in considerazione la temperatura media registrata nell’arco del giro e in tutti i giri di un Gran Premio. Da questi sono esclusi il primo giro di ogni corsa, oltre a quelli effettuati in presenza della safety car, durante il rientro e l’uscita dalla pit lane per i pit stop e nei giri, eventuali e in caso di problemi alla monoposto certificati da un commissario.

Il confronto con la temperatura ambientale dovrà ovviamente essere effettuato in maniera imparziale. Si terrà quindi conto del valore registrato un’ora prima di ogni sessione di prove o due ore prima della gara dal servizio meteo nominato dalla FIA. Non saranno possibili margini di errore: ogni pilota visualizzerà infatti il dato sul proprio monitor di servizio.

Il motore di una Ferrari (Foto: Motorsport.com)

Un’idea che piace poco alle scuderie

La modifica al regolamento voluta dalla FIA, come era facile immaginare, non trova però parere favorevole da parte dei team. La nuova norma, infatti, li spingerà a prestare maggiore attenzione ai motori sulle monoposto nella nuova stagione, al via solo tra poche settimane. Invece di semplificare, come vorrebbero tutte le scuderie, si finisce per complicare il lavoro quotidiano dei tecnici.

Il patron della Ferrari, Sergio Marchionne, già qualche tempo fa aveva sottolineato quanto ritenesse importante dare maggiore libertà di azione ai progettisti, ferma restando la presenza di alcune direttive da rispettare. Tutto questo però non contribuisce a rasserenare gli animi in vista della partenza della stagione.

 

Foto immagine in evidenza: Motorsport.com