21 Mar 2019 | Aggiornato alle 17:59

L’Halo è davvero utile: a Spa ha salvato la vita a Leclerc

I piloti a inizio stagione avevano contestato la presenza del dispositivo sulle monoposto inserito per motivi di sicurezza

7 dicembre 2018 07/12/2018
Halo

La stagione 2018 in Formula Uno è stata caratterizzata dall’introduzione di una novità che ha fatto non poco discutere, la presenza sulle monoposto dell’Halo, un dispositivo nato con l’obiettivo di incrementare la sicurezza dei piloti. C’è chi però lo ha ritenuto più che altro un intralcio proprio perché, inevitabilmente, la visibilità era parzialmente ridotta. In realtà, lo strumento si è rivelato davvero provvidenziale per il futuro ferrarista Charles Leclerc: grazie a questo apparecchio il monegasco è riuscito ad evitare di essere colpito dall’ala della vettura di Fernando Alonso a Spa.

Uno scontro devastante

Chi è abituato a seguire da tempo le gare di Formula Uno sa bene come possa bastare anche un minimo movimento sbagliato per far sì che possa verificarsi un incidente. In questi anni la FIA ha però sempre fatto il possibile per preservare la sicurezza dei piloti ed è proprio con questo obiettivo che ha optato a partire dall’inizio del 2018 per l’introduzione dell’Halo.

L’incidente Leclerc/Alonso a Spa (Foto: Imagephotoagency)

Il dispositivo non è stato accolto favorevolmente da tutti gli addetti ai lavori che lo hanno considerato una sorta di “intralcio“, ma non si è dovuto attendere molto per verificare la sua efficacia. In occasione della gara in Belgio, a Spa, Charles Leclerc è infatti stato protagonista di un incidente davvero spaventoso che ha coinvolto anche la monoposto di Fernando Alonso. Chi ha assistito alla scena sul momento ha quasi temuto il peggio, ma fortunatamente sia il monegasco sia lo spagnolo sono rimasti incolumi. A distanza di qualche settimana dall’accaduto l’analisi effettuata mette in evidenza un risultato importante: il ruolo dello strumento, come confermato da Motorsport.com, si è rivelato determinante.

Poco dopo l’incidente era stato lo stesso pilota a rendersi conto di quanto fosse fortunato.

Nessun danno per l’Halo

A confermare l’utilità dell’Halo c’è un dato che non può essere trascurato: nonostante un impatto così forte, il dispositivo è rimasto intatto. Come confermato dall’analisi e dalla ricostruzione effettuata dal FIA Global Institute, lo strumento è riuscito a supportare la pressione generata dalla gomma anteriore destra della McLaren. Una volta terminata la gara, è stato così possibile rimuoverlo senza grandi problemi.

Leclerc è stato colpito parzialmente dal pezzo, ma è rimasto comunque incolume. A sottolinearlo è Adam Baker, dirigente per la sicurezza della FIA: “Dai dati e dai filmati siamo sicuri che la ruota non avrebbe colpito Leclerc – ha detto ai microfoni di Autosport – ma senza l’halo la macchina di Alonso avrebbe comunque potuto continuare la sua traiettoria, con l’alettone anteriore che sarebbe finito proprio sulla visiera di Leclerc“.