Formula Uno, Arrivabene non si arrende: ad Austin per il riscatto

Vettel non è riuscito a terminare la gara in Giappone, ma già ad Austin la Ferrari vuole rifarsi

Il problema subìto da Sebastian Vettel durante il Gran Premio del Giappone ha posto quasi del tutto fine ai sogni di gloria del tedesco. Lewis Hamilton, infatti, è sempre più vicino alla conquista del titolo mondiale. In casa Ferrari, però, non ci si vuole arrendere: la scuderia di Maranello è pronta a riscattarsi sin dalla prossima gara, in programma ad Austin. Arrivabene ci tiene a rassicurare chi ha dubbi sull’affidabilità della monoposto.

Mai mollare

Trovare le motivazioni per fare bene anche quando le circostanze non sembrano essere delle migliori è fondamentale per chi vuole competere ad alti livelli. In Ferrari ne sembrano essere pienamente convinti, come ha sottolineato il team principal della scuderia di Maranello Maurizio Arrivabene subito dopo il ritiro di Vettel a Suzuka dove il tedesco non ha terminato la gara per un problema tecnico: “Questa è andata così, non molliamo. La macchina è buona al di là dei componenti che ci hanno lasciato a piedi” – ha detto ai microfoni di Sky Sport.


Ad Austin per fare bene

L’analisi effettuata dai tecnici ha permesso di individuare con maggiori certezze l’origine del problema subìto da Vettel. L’intoppo è stato generato da una candela malfunzionante, che impediva al propulsore della monoposto di girare con un cilindro in meno. Nascondere la delusione è difficile, ma l’abbraccio a fine gara tra Arrivabene e il tedesco è stata la dimostrazione di come l’unità di intenti regni a Maranello dove la voglia di riscatto è fortissima.

Il dirigente del “Cavallino” è comunque convinto di poter fare bene sin dalla prossima gara, in programma ad Austin: “Ultimamente i nostri componenti stanno dimostrando il nostro vero problema, l’affidabilità. Nonostante ciò la nostra macchina si è mostrata comunque competitiva, per questo la nostra intenzione ora è di voltare pagina e rivolgere tutti gli sforzi al prossimo appuntamento di Austin, dove dovremo fare l’impossibile per tenere aperte le nostre chance Mondiali” – ha concluso.

La grinta di Marchionne

Anche Sergio Marchionne, è sulla stessa linea d’onda di Arrivabene. Il presidente crede infatti che l’annata non sia ancora definitivamente compromessa: “La stagione non è persa, c’è ancora tempo per rifarsi – ha detto –. Ho una fiducia immensa che nelle prossime quattro gare riusciremo a colmare una gran parte del divario con la Mercedes. Con tutta la modestia che abbiamo in Ferrari, la macchina ha fatto dei passi avanti enormi“.

Nonostante gli imprevisti vissuti nelle ultime gare, il dirigente crede fermamente nelle potenzialità delle monoposto: “Senza fare l’arrogante credo che la Ferrari sia allo stesso livello, se non superiore, alla Mercedes oggi. Anche la Red Bull ha fatto passi avanti, ma non credo che vadano a impattare il posizionamento della Ferrari in gara”.

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