Formula Uno, la delusione di Raikkonen: "Non mi piacciono i miei risultati"

Il campione del mondo 2007 è in quinta posizione nella classifica piloti, ma vorrebbe fare molto di più

Abbiamo ormai superato la prima parte di stagione del Mondiale di Formula Uno dove non sono mancati i colpi di scena. La leadership di Sebastian Vettel al momento sembra essere al sicuro, ma il tedesco dovrà guardarsi dagli attacchi del “rivale” Lewis Hamilton che non ha intenzione di mollare. Determinante si è rivelata anche la collaborazione tra il tedesco e il compagno di squadra Kimi Raikkonen, autore di diverse buone prestazioni che quasi sicuramente gli garantiranno il rinnovo del contratto anche per la prossima annata. Nonostante questo, il finlandese non è del tutto soddisfatto di quanto fatto: chi come lui in passato è stato campione del mondo vuole lottare per il primo posto su ogni circuito.

Mai accontentarsi

Uno dei segreti di chi gareggia ad alti livelli è spesso la volontà di migliorarsi costantemente, grazie all’allenamento ma anche alla capacità di puntare sempre più in alto. Una caratteristica che sembra corrispondere appieno anche a Kimi Raikkonen, che pur essendo vicino al suo 37esimo compleanno non si accontenta e pensa sempre di poter fare di più. In questa stagione è finora riuscito a ritagliarsi buone soddisfazioni (per due volte insieme al compagno di squadra Vettel ha occupato i primi due gradini del podio), ma nonostante ciò non è del tutto soddisfatto.

Al momento conta 116 punti in classifica (è al quinto posto) con ben 86 lunghezze di distacco dal tedesco. Un rendimento positivo, ma non eccezionale: “Non sono contento dei miei risultati – ha detto ad Autosport durante i test in Ungheria a cui ha preso parte la scorsa settimana -. Voglio vincere delle gare, voglio lottare per farlo sempre e quest’anno non è successo troppo spesso. Anche quando le cose sono a posto, succedono delle cose per cui paghi il prezzo. Sono veloce, quindi non sono preoccupato di questo. Bisogna però mettere tutte le cose al posto giusto“.

La vittoria in gara non arriva ormai da Australia 2013 ed è proprio la sensazione che si prova quando si taglia il traguardo davanti a tutti quello che manca di più al ferrarista. “Se consideriamo tutte le gare disputate – prosegue – finora non sono molto felice dei risultati, ma è andata così e non possiamo cambiare le cose“.

Poche certezze sul futuro

Il team di Maranello sembra sempre più intenzionato a confermare entrambi i piloti anche nella prossima stagione: ora che la monoposto è tornata competitiva puntare sulla continuità sembra essere la scelta migliore. A favore di un’ulteriore permanenza del campione del mondo 2007 c’è poi un tifoso d’eccezione, il presidente Marchionne, che stravede per il finlandese e non l’ha mai nascosto.

Su questo argomento, però, Kimi per ora preferisce non sbilanciarsi troppo e lascia aperto ogni possibile scenario: “Il futuro? Non lo so, vedremo a un certo punto, la squadra sa cosa voglio: il mio unico obiettivo è di fare bene. Non è sempre divertente quando le cose non vanno bene: la velocità l’abbiamo, ma non è sufficiente se il resto non va come sperato” – ha concluso.

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