Formula Uno, novità a Silverstone: debutta il sistema di protezione Shield

Le Ferrari si sono dette disponibili a testarlo: si punta in questo modo a garantire maggiore sicurezza ai piloti

La Formula Uno prosegue senza sosta e così, archiviata la gara in Austria, domenica fa tappa a Silverstone, uno dei circuiti storici. Sulla pista britannica uno dei favoriti sarà certamente Lewis Hamilton, che avrà il vantaggio di giocare in casa, ma che potrà puntare solo a un risultato, la vittoria, per poter ridurre il distacco dal leader della classifica Sebastian Vettel, salito a 20 punti. Le novità però non mancheranno: è previsto infatti il debutto del sistema di protezione Shield, che sarà testato per la prima volta dalla Ferrari.

A Silverstone cambia la Ferrari

Si avvicina l’appuntamento con il Gran Premio di Silverstone di Formula Uno in programma domenica, dove Sebastian Vettel dovrà fare il possibile per frenare gli attacchi di Hamilton, distante 20 lunghezze in classifica. Il pilota Mercedes avrà il vantaggio di poter contare sul sostegno di gran parte del pubblico e dovrà fare il possibile per trasformare l’affetto in una prestazione positiva.

Il tedesco scenderà però in pista con una novità di non poco conto, la presenza del sistema di protezione Shield, una sorta di parabrezza posizionato davanti all’abitacolo delle monoposto. Il nuovo strumento potrà rivelarsi particolarmente utile soprattutto in caso di incidenti inaspettati: si potrà così evitare che si ripetano episodi simili a quanto accaduto nel 2009 in Ungheria a Felipe Massa, colpito al volto da una molla che si era staccata dalla vettura che lo precedeva.

Si punta a incrementare il livello di sicurezza

Ma quali sono le motivazioni che spingono la scuderia di Maranello a provare questa particolare novità? Innanzitutto l’idea di poter garantire maggiore sicurezza ai piloti. Lo Shield non è infatti altro che uno schermo trasparente montato a partire dalla parte iniziale del telaio fino ai lati dell’abitacolo. Anche a livello estetico lo stile della monoposto non sarà particolarmente intaccato, ma sarà percepito come una sorta di “prolungamento” della vettura.

Inizialmente si era pensato a un debutto del sistema a Monza, ma si è poi deciso di anticipare grazie alla disponibilità mostrata dalla Ferrari. Nella gara italiana e a Singapore le sperimentazioni sono comunque destinate a proseguire per conoscere meglio il pensiero dei piloti in merito. In caso di approvazione l’apparecchio, realizzato dall’azienda italiana Isoclima, dovrebbe essere montato di serie nelle monoposto a partire dal 2018. Qualora invece dovesse essere bocciato la FIA dovrebbe optare per l’Halo, non gradito però da tutti i team.

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