MotoGp, delusione Rossi dopo Brno: decisivo il cambio di moto

Il pesarese analizza quanto accaduto in Repubblica Ceca: un errore di strategia, da condividere equamente con il team, ha impedito di arrivare al podio

Il Gran Premio della Repubblica Ceca ha generato certamente un risultato al di sotto delle aspettative per Valentino Rossi, protagonista di una bella rimonta ma che non l’ha portato ad andare oltre al quarto posto. La vittoria di Marc Marquez, invece, ha consolidato ulteriormente la posizione dello spagnolo in testa alla classifica, anche se con distanze che possono essere facilmente recuperate. Per il pesarese il cambio di moto, arrivato troppo in ritardo, ha compromesso la possibilità di salire sul podio.

Una rimonta frenata sul più bello

La pista di Brno ha spesso regalato ricordi più che positivi per Valentino Rossi, ma altrettanto non si può dire in questa stagione. Il pesarese, infatti, è stato protagonista di una bella rimonta culminata fino al quarto posto, un risultato non del tutto negativo, ma che lascia comunque un po’ di amaro in bocca nel numero 46. Ora il “Dottore” è al quarto posto in classifica, a 22 lunghezze dal leader Marquez, ma continua a credere nella possibilità di giocarsi il titolo fino alla fine.

Analizzando con freddezza quanto accaduto in pista ritiene che la colpa sia da addebitare anche a una strategia di gara non perfetta: “Sono contento perché la responsabilità non è tutta mia, ce la dividiamo con il resto del team. Avevano deciso che loro da lì avrebbero controllato i section di Marquez e chi si fosse fermato prima, non è il mio miglior pregio capire quando fermarmi – scherza Valentino ai microfoni di Sky – ma purtroppo hanno aspettato un giro di troppo, quindi ho fatto un giro di più, che valgono 10 secondi. Se mi fossi fermato il giro successivo come Viñales e Pedrosa avrei potuto lottare con loro per il podio“.

I meriti della Honda

Valentino riesce comunque a riconoscere anche quanto di buono fatto dalla Honda, che aveva lavorato duramente anche durante la pausa, e in modo particolare da Marquez: “ Marquez comunque è il più furbo di tutti, secondo me avevano già deciso da prima di lasciarci sfilare per fermarsi subito… In casa Honda sono stati più bravi e anche più furbi. Comunque il mio weekend qui a Brno è stato positivo, di solito in queste gare faccio ottavo o decimo, invece ho chiuso quarto, è andata bene. Certo, mi dispiace un sacco non essere arrivato sul podio, ma sono stato sempre molto veloce sia sull’asciutto sia sul bagnato, quindi siamo stati un po’ sfortunati e anche un po’ somari, sarebbe bastato fermarci un giro prima, il podio era alla mia portata. Sicuramente dobbiamo diventare un po’ piu furbi“.

Poter conquistare il decimo titolo in carriera è comunque ancora possibile: “Siamo ancora tutti attaccati nel Mondiale, ho recuperato un po’ di punti su Dovizioso, peccato non averlo fatto anche su Viñales“.

Una pecca da risolvere in casa Yamaha

Rossi, grazie alla sua lunga esperienza, riesce a individuare anche un difetto della sua scuderia, che inevitabilmente può essere pagato a caro prezzo in gara: la mancanza di comunicazioni visive sul cruscotto, che consente di intervenire prontamente in caso di difficoltà.

Poter rimediare a questa mancanza potrebbe risultare decisivo: “Siamo un po’ indietro col dashboard in Yamaha, non siamo ancora pronti, ci avrebbe aiutato molto. Però è stata una bella gara, mi dispiace molto non essere arrivato sul podio. Mi sono trovato bene con la moto. Dobbiamo continuare così e dobbiamo anche diventare un po’ più furbi“ – ha concluso.

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