MotoGp, Rossi si allena prima di Motegi nel suo ranch a Tavullia

Il pesarese non si è ancora pienamente ripreso dalla frattura a tibia e perone, ma punta a non sfigurare in Giappone

La MotoGp si appresta a tornare in pista già nel weekend in arrivo con la gara in programma in Giappone, che potrebbe dare risvolti importanti nella lotta per il titolo. Valentino Rossi, pur essendo ormai tagliato fuori, potrebbe svolgere un ruolo fondamentale: l’italiano, infatti, non è disposto a favorire nè Marquez né Dovizioso e potrebbe presentarsi a Motegi da mina vagante. Il pesarese non è ancora in perfette condizioni fisiche, ma si sta allenando duramente nel suo ranch di Tavullia.

In pista con la determinazione di sempre

In questi anni Valentino Rossi si è fatto apprezzare non solo per i tanti record e i risultati raggiunti in carriera, ma anche con la voglia di dare sempre il massimo e migliorarsi costantemente. Il pesarese ha ormai compiuto i 38 anni, ma ha sempre l’entusiasmo di un ragazzino e non ha mai mostrato alcun timore all’idea di poter gareggiare al fianco di colleghi più giovani.


Proprio questa è stata la molla che lo ha spinto a tornare ad Aragon dopo poco più di venti giorni dalla frattura di tibia e perone. In Spagna, il numero 46 è stato uno dei protagonisti della corsa pur non essendo ovviamente in perfette condizioni fisiche. A Motegi, sede della prossima corsa, non può quindi mancare: il pilota Yamaha ha già iniziato ad allenarsi nel suo ranch di Tavullia come ha mostrato con un’immagine pubblicata sul suo profilo Instagram.

Un’occasione di divertimento

Anche in Giappone Valentino non si presenterà certamente in perfette condizioni fisiche, ma il richiamo della moto è troppo forte. Le sedute di allenamento di questi giorni sono utili anche per testare le risposte del suo fisico: “È stato bellissimo tornare al Ranch ieri, mi mancava un sacco. Ho ancora un po’ di dolore alla gamba ma mi sono divertito, ha scritto sui social.







Girare in moto al ranch può essere molto utile in vista del trittico asiatico ormai alle porte, ma certamente meno pericoloso rispetto al motocross a cui il nove volte campione del mondo si dedica spesso nel tempo libero. Ora non resta che attendere per capire se il centauro marchigiano sarà pronto a vincere l’ennesima sfida della sua carriera.

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