MotoGP, lo storico ritorno della MV Agusta è sempre più vicino? Chilometrando
20 Sep 2018 | Aggiornato alle 23:48

MotoGP, lo storico ritorno della MV Agusta è sempre più vicino?

A distanza di 42 anni dall'addio al motomondiale, si appresta a tornare la storica MV Agusta, al Red Bull Ring è stata presentata la Moto2 che solcherà le piste nel 2019

14 agosto 2018 14/08/2018

Nel 2019 farà ritorno nel massimo campionato motociclistico, una delle case più titolate di sempre, la MV Augusta del patron Giovanni Castiglioni che si affiderà al Team Forward di Giovanni Cuzari per disputare la prossima stagione di Moto2. Ciò sancirà il rientro di un marchio che ha segnato il mondo delle corse. Dall’acquisizione del gruppo Cagiva nel 1991, la MV Agusta è andata sempre più verso un graduale rientro nel mondo delle gare, prima l’approdo in Superbike, adesso la Moto2. Durante il week-end di gara in Austria è stata svelata la moto. Non è utopia pensare ad un clamoroso ritorno nella classe regina.

Credits: MotoGP.com

Le Parole di Giovanni Castiglioni

Quello che sembrava impossibile qualche anno fa nel 2019 diverrà realtà, MV Agusta si accinge a tornare nel circus del motomondiale, a distanza di ben 42 anni dalla sua ultima apparizione. La famiglia Castiglioni ha deciso di affidarsi al solido Forward Team di Giovanni Cuzari, che vanta già molta esperienza nel mondo delle corse. Giovanni Castiglioni spiega come è avvenuto l’interesse per il Team Forward, come riportato da Motorbox: “Abbiamo cominciato a parlare con Giovanni Cuzari di portare MV in Moto2 circa un anno fa sarà una partnership, noi curiamo lo sviluppo, il design e lo studio della moto, dopodiché toccherà al team con le proprie risorse portare avanti questo progetto“.

Il patron della storica casa italiana chiarisce poi termini della partnership: “Il Team Forward sarà l’unica squadra a correre con la moto MV Agusta ufficiale, la moto è completamente progettata da CRC, il nostro centro ricerche, su carta è un bel progetto soprattutto perché nasce interamente con la nostra filosofia. Ha il nostro dna: telaio a traliccio, piastre, distribuzione dei pesi. Ciò che ci distingue dagli altri? Siamo la prima azienda che debutta in Moto2 pensando alla serie: questo prototipo racing potrà in futuro essere la base di partenza per un’ipotetica F3 “Moto2” stradale. La sfida è senza dubbio tanto affascinante quanto impegnativa. Il marchio che si sta riportando all’interno del motomondiale è sinonimo di storia e vittorie, come nessun’altro in Europa. Gli obiettivi non possono che essere chiari: “Vogliamo senz’altro far bene, ovviamente siamo consci delle difficoltà, siamo l’unica azienda privata che si imbatte nei colossi giapponesi e non, e ci mancano i fondi dei nostri competitor. Rientrare con MV Agusta è un onore“.

Credits: Motociclismo

“Sembra più un’operazione di marketing”

Non poteva mancare l’opinione dell’uomo immagine della MV Agusta, la leggenda Giacomo Agostini, 13 volte campione del mondo con la casa italiana, il quale si è dimostrato scettico verso il rientro della sua ex compagna di vittorie, relativamente alla middle class: “Sicuramente si tratta di un ritorno del marchio, perché c’è poco di MV purtroppo. Va detto però che oggi è un po’ così, il regolamento Moto2 impone di utilizzare troppa tecnologia unificata. Certo sarebbe meglio se a vincere fosse una moto interamente MV. Una volta era diverso: motore, telaio, squadra, erano tutte componenti orgogliosamente identificate con la fabbrica“. A queste nostalgiche parole segue una particolare ipotesi sulle vere motivazioni che hanno spinto MV Agusta a tornare: “Inutile girarci attorno, questo rientro appare più come un’operazione di marketing che altro“. Queste le parole, riportate da InSella.

Credits: Gpone

Da Giacomo Agostini a… Mattia Pasini

Parlare di MV Agusta nel mondo delle corse, per molti anni ha significato riferirsi alla massima entità tecnica e spirituale delle due ruote, una casa motoristica assimilabile per mentalità vincente e personalità all’interno dell’assetto organizzativo, alla rossa delle 4 ruote, la Ferrari. L’impatto che la MV Agusta ebbe fino al suo addio alle corse avvenuto nel 1976 fu clamoroso a tal punto che anche a distanza di 42 anni, il palmares della casa italiana compete tutt’ora con Honda e Yamaha nelle classifiche delle vittorie e dei titoli mondiali. 38 titoli piloti e 37 titoli costruttori, numeri incredibili che la pongono al secondo posto al pari di Yamaha tra le case più vittoriose di sempre, dietro solo alla Honda. Non sono i numeri tuttavia a definire la grandezza di ciò che è stata MV Agusta, bensì il profilo degli uomini e dei piloti che sono passati in sella della moto di Schiranna, e che ne hanno contribuito il formarsi dell’alone storico che circonda la moto italiana.

Nata come azienda che si occupava di manutenzione di aerei militari, la MV iniziò a produrre moto grazie alla passione del conte e patron, Domenico Agusta, che la rese in poco tempo, la moto più desiderata di tutte nell’ambito delle competizioni. I piloti, che MV Augusta può vantare di aver avuto tra le sue fila, sono leggendari: su tutti Giacomo Agostini, il primo vero “personaggio” del mondo delle moto, pioniere e fautore di quello che oggi è considerato un business. Nonché ovviamente il pilota più vincente di sempre con le sue 122 vittorie e 15 mondiali. I veri appassionati si ricorderanno anche del 9 volte campione del mondo Carlo Ubbiali, che consigliò Agostini al conte Agusta, ma soprattutto dei due inglesi, John Surtees, 7 volte iridato e unico pilota di sempre ad aver vinto sia in Formul1 che nel motomondiale e Mike Hailwood, storico funambolo e rivale di Giacomo Agostini. Il testimone oggi potrebbe raccoglierlo Mattia Pasini, che secondo indiscrezioni potrebbe diventare il pilota di punta del rientro nel motomondiale della storica casa italiana.