Dovizioso-Ducati: l'addio può essere un'ipotesi più che reale Chilometrando
22 Oct 2018 | Aggiornato alle 08:02

Dovizioso-Ducati: l’addio può essere un’ipotesi più che reale

Il pilota non ha ancora trovato l'accordo per il rinnovo con la sua scuderia e non può nascondere l'amarezza. Secondo Guida Meda i motivi per l'addio ci sono

14 maggio 2018 14/05/2018
Dovizioso

Essere riuscito a lottare fino all’ultima gara per il titolo, a dispetto di gran parte dei pronostici, potrebbe non essere bastato ad Andrea Dovizioso per garantirsi la fiducia del suo team. Il rinnovo con la Ducati, che avrebbe dovuto arrivare in modo quasi scontato, non solo non è stato ancora siglato, ma l’accordo tra le parti potrebbe non arrivare. Pochi giorni fa è stato lo stesso pilota a rivelare apertamente il suo sconforto per una situazione che, inevitabilmente, potrebbe influire anche sul suo rendimento in pista. A questo punto l’addio non può essere escluso.

Dovizioso-Ducati: strade più lontane

La stagione 2018 è solo all’inizio, ma per i piloti in scadenza è già il momento di programmare il proprio destino in vista del prossimo anno. Tra questi, nonostante il titolo di vice campione del mondo, c’è a sorpresa Andrea Dovizioso, che ancora non ha rinnovato il suo rapporto con la Ducati.

Più passa il tempo e più trovare un accordo sembra difficile. Al momento le due parti non si sbottonano troppo, ma il problema sembra essere innanzitutto economico. Recentemente era stato lo stesso manager del forlivese, Simone Battistella, a rivelare di avere rimandato al mittente la prima proposta. I dubbi sulle intenzioni della scuderia sono quindi sempre più forti, come ha confermato il giornalista Guido Meda, da sempre informatissimo sulle vicende dei protagonisti della MotoGp. Evidentemente anche il team è convinto di poter fare a meno del suo primo pilota, altrimenti avrebbe trovato un modo per venire incontro alle sue richieste.

La delusione per il mancato accordo non può quindi che essere forte. Il “Dovi” quindi, per quanto abbia un carattere accomodante, potrebbe impuntarsi per principio. Le ragioni della “Rossa” non possono però essere trascurate: i budget sono ritenuti sacri e gran parte degli introiti sono stati destinati al compagno di squadra, Jorge Lorenzo, anche lui in dubbio in ottica 2019.

Le alternative non mancano

A questo punto anche i tifosi della “Rossa” devono abituarsi all’idea di vedere il “Dovi” su una moto diversa dalla Ducati. Certamente non sarà semplice visto che era dai tempi di Stoner che la moto italiana non era così competitiva, ma con ogni probabilità inevitabile.

Al momento le possibilità sul tavolo sembrano essere due, entrambe giapponesi: Honda e Suzuki. Nel primo caso il forlivese avrebbe la possibilità di mostrare il suo talento su quella che è certamente la migliore moto in lotta per il Mondiale. Non mancherebbe però un piccolo aspetto negativo: l’italiano, infatti, diventerebbe il nuovo compagno di squadra di Marc Marquez (al posto di Pedrosa), ma inevitabilmente sarebbe considerato il “secondo pilota“.

Dovizioso-Marquez, da rivali a compagni di squadra (Foto: AFP)

Qualora invece dovesse propendere per la seconda opzione avrebbe la possibilità di svolgere un ruolo di primo piano all’interno della scuderia, ma con una moto sicuramente meno competitiva.

 

Foto immagine in evidenza: Tino Martino