21 Mar 2019 | Aggiornato alle 18:06

MotoGp Qatar, Rossi scalpita: “Mi aspetto di essere veloce”

A 40 anni ormai compiuti il pesarese è il veterano del Motomondiale, ma a dargli del filo da torcere ci saranno anche Marquez, Dovizioso e Lorenzo

7 marzo 2019 07/03/2019
Rossi

Il momento tanto atteso da tutti gli appassionati di motori è finalmente arrivato: inizia ufficialmente la stagione 2019 del Motomondiale dove saranno in tanti a fare il possibile per togliere la corona di campione a Marc Marquez. Le condizioni del campione del mondo sono in miglioramento dopo l’intervento alla spalla subito a dicembre, ma ora attende la prova della pista per capire se riuscirà a dare il massimo. Tra i colleghi desiderosi di fare bene c’è anche il “veterano” Valentino Rossi, che ha raggiunto il traguardo dei 40 anni, ma che mantiene l’entusiasmo dei più giovani.

La moto è cresciuta e ora…

Ormai da qualche tempo era apparsa evidente l’incapacità della Yamaha di competere nel lungo periodo con le più accreditate Honda e Ducati. Tutto questo non ha fatto però che incrementare il desiderio di riscatto che si esprime innanzitutto in Valentino Rossi, che non vede l’ora di tornare a riassaporare il gusto della vittoria.

Quarant’anni sono un momento importante della vita, oggi è come il primo giorno di scuola. Per il resto mi sento bene, è bello rivedere tutti i ragazzi del paddock, i nuovi colori delle moto e iniziare una nuova stagione – ha detto il pesarese in conferenza stampa –. La griglia del campionato sembra molto forte, mi aspetto che tutti i piloti ufficiali siano lì. Mi aspetto di essere veloce, la Yamaha ha lavorato bene durante l’inverno. Se devo pensare al momento attuale ci sono 7/8 piloti che possono lottare per il podio. Non so se posso essere più forte dello scorso anno, molto dipenderà dal grip e dal vento“.

I piloti durante la conferenza stampa pre gara

Il campione vuole un altro titolo

Uno dei più attesi nella conferenza pre gara era ovviamente il campione in carica Marc Marquez, che ha lavorato duramente per migliorare la sua condizione fisica.

Lo spagnolo preferisce però non sbilanciarsi su chi possano essere gli avversari più temibili: “I valori del campionato si scopriranno a poco a poco – ha detto – e dopo cinque o sei gare probabilmente si capirà chi sono i contendenti al titolo. In ogni caso, la regolarità sarà importante. Noi dobbiamo cercare di stare davanti sin dall’inizio. Siamo consapevoli di essere in un circuito particolarmente favorevoli, anche se i test precampionato svolti qui sono stati positivi”.

C’è chi preferisce essere cauto

Prima della partenza della stagione è spesso difficile fare pronostici e su questa lunghezza d’onda c’è anche Andrea Dovizioso, negli ultimi due anni il “rivale” più temibile per Marquez. “Posso dire ben poco di questo inizio di stagione perché se andiamo ad analizzare i tempi fatti nei test si capiscono certe cose, che poi però hanno un valore molto relativo – ha detto il ducatista -. Quello che si vede non è detto sia la verità. Sono andati forte in tanti. Nei test in Qatar abbiamo trovato condizioni particolari, in più non puoi sapere come hanno lavorato i tuoi avversari. Davvero non so cosa aspettarmi“.

Andrea Dovizioso in conferenza stampa

Il ducatista pensa quindi che la stagione possa regalare momenti importanti: “Ho visto tanti piloti molto competitivi – ha detto ancora il Dovi -. Tutte e 4 le moto top sono apparse forti, vicine, con caratteristiche differenti. Potremmo vedere una lotta in cui si giocano le vittorie tanti piloti in più, una stagione molto più combattuta delle precedenti. Più bella da vedere“.

Jorge Lorenzo in conferenza

Jorge Lorenzo è invece pronto per la sua nuova avventura in sella alla Honda, ma non sa ancora dire con certezza quanto possa fare, complici anche le sue condizioni fisiche non ottimali: “Potevo arrivare qui meglio, ma anche peggio. Ho bisogno di un altro mese per essere al massimo dal punto di vista fisico. Ma per andare in moto va bene. Durante la giornata sto meglio, perché poi la notte si indurisce. Per la stagione, non escludo nulla. Però non sono il favorito e non sono neanche nel gruppo dei favoriti, perché ci sono diversi piloti che sono da tanto tempo sulle loro moto. Penso però che ci metterò meno ad adattarmi alla Honda che alla Ducati nel 2017” – ha detto il maiorchino.