21 Mar 2019 | Aggiornato alle 17:30

Problema sicurezza in Qatar: i piloti della MotoGp vogliono partenza anticipata

Nel deserto al tramonto la temperatura si abbassa e cresce l'umidità: serve dietrofront della Dorna

8 marzo 2019 08/03/2019

Il Motomondiale scalda i motori in vista della gara inaugurale in programma, come da tradizione, in Qatar. I piloti conoscono bene le insidie di questa pista dove sono stati svolti anche i test prestagionali. La temperatura sarà un’incognita da prendere in considerazione ed è per questo che solitamente il Gran Premio si svolge in notturna. I protagonisti della MotoGp sono apparsi però concordi: sarebbe fondamentale anticipare l’orario della partenza anche per motivi di sicurezza. L’idea più accreditata porterebbe a una partenza alle 19 (le 17 in Italia) locali invece che alle 20.

Problema sicurezza in Qatar

Fare il possibile per preservare la sicurezza dei piloti è ormai fondamentale per i protagonisti del Motomondiale. Proprio con questo scopo già dalla scorsa stagione sono state introdotte visite mediche obbligatorie per i piloti, oltre alla necessità di scendere in pista con una specifica attrezzatura.

Se davvero si vuole continuare a muoversi in questa direzione diventa però necessario anche modificare l’orario di partenza della gara in Qatar, in programma nel prossimo weekend. La Dorna e gli organizzatori locali hanno fissato il via alle ore 20 locali (un’ora più tardi rispetto al 2018), ma le cadute che si sono verificate nei test spingono i piloti a un cambiamento. L’ideale sarebbe l’anticipo alle 19, come già accaduto un anno fa.

A Losail le condizioni atmosferiche non devono essere sottovalutate. Dopo il tramonto la temperatura si abbassa e aumenta anche l’umidità, elementi che rendono difficile poter scendere in pista. Al momento non sono annunciate novità, ma non può essere escluso un dietrofront dell’ultimo minuto.

Tutti sulla stessa lunghezza d’onda

Il tema, come era facile immaginare, è stato toccato anche in conferenza stampa dove è emerso un parere unanime da parte di tutti i protagonisti.

Il primo a manifestare la sua opinione a riguardo è stato Jorge Lorenzo, che si è detto disposto ad affrontare in prima persona la questione: “Sicuramente domani parlerò di questo in Safety Commission, perché la temperatura qui cala parecchio e si alza molto l’umidità. Questo rende la pista molto pericolosa. In ogni caso, cercherò di migliorare l’assetto della mia moto anche per queste condizioni“.

Dello stesso parere è anche Valentino Rossi, che ritiene doveroso evitare di correre rischi inutili: “Mi sembra che l’anno scorso avessimo corso alle 19 e per me è meglio, perché è più sicuro” – ha detto il pesarese.

L’opinione è condivisa anche da Andrea Dovizioso, anche se non nasconde come sia difficile arrivare a una decisione in tempi brevi: “Il punto è che ogni giorno le condizioni sono diverse, perché l’umidità arriva in momenti differenti. Forse è meglio fare la gara prima, ma il problema è che durante la giornata di domani si faranno già due sessioni. Questa non è la cosa ideale per preparare la gara, ma questa è la situazione“.

Una retromarcia da parte degli organizzatori è attesa anche dal campione del mondo, Marc Marquez: “L’anno scorso abbiamo corso alle 19 ed è stata una bella gara. La temperatura era ottima, quindi io preferirei gareggiare alle 19. Ci sarebbero meno rischi ed uno spettacolo migliore” – dice lo spagnolo.