24 Apr 2019 | Aggiornato alle 10:12

Raikkonen, un addio commovente: “Grazie Ferrari, è stata un’esperienza bella da vivere”

Alla sua ultima apparizione in Ferrari Raikkonen è costretto al ritiro per un problema tecnico, ma la sua favola con la Scuderia di Maranello è un lieto fine

25 novembre 2018 25/11/2018

Una favola che no, non è finita nel migliori dei modi. Una favola che ha avuto degli alti e dei bassi, attraversata da tensioni e soddisfazioni. A tirar le somme, però, il sodalizio tra Kimi Raikkonen e la Ferrari è stata una parentesi che non solo ha emozionato tifosi e appassionati ma ha giovato a tutto il movimento della Formula Uno. Dopo una stagione corsa ad altissimi livelli Kimi ha dovuto piegarsi ad un problema elettrico alla sua SF71H, che lo ha appiedato sul rettilineo del circuito di Yas Marina nel corso del settimo giro.

Un KO con poche conseguenze

Il ritiro non ha condizionato la sua posizione in classifica iridata, che lo vede confermare la terza posizione alle spalle del campione Hamilton e del compagno Vettel. Un risultato tuttavia incerto, considerando che, a calendario concluso, Kimi si trovi due misure davanti a Max Verstappen, che invece ad Abu Dhabi è giunto a podio, e tre a Valtteri Bottas, rallentato in quest’ultimo round da un problema alla power unit. Con la vittoria di Austin, la pole di Monza, tre secondi posti e dieci terzi posti, Raikkonen ha ben pochi rimorsi nella stagione. Nell’ultima parte dell’annata ha perfino surclassato Seb in quanto a punti ottenuti.

Un inaspettato colpo d’emozione

E a caldo, dopo aver abbandonato la gara, per la prima volta la sua voce è stata incrinata dalla commozione parlando ai microfoni di SkySport: “Io devo dire grazie a tutti. Ci sono stati momenti belli ed altri meno belli, ma sono stati tutti belli da vivere. Avrei voluto finire meglio, ma questo fa parte del nostro sport purtroppo“. L’Iceman, otto stagioni totali con il Cavallino Rampante e quel titolo 2007 che rimane ancora l’ultimo per Maranello, ha poi continuato: “Abbiamo tutti il bel ricordo del campionato che ho vinto con la Ferrari, abbiamo vinto due volte il titolo Costruttori. Questo mi rimarrà per sempre. Ci siamo sempre dati un grande sostegno a vicenda e sono veramente grato per tutto quello che mi hanno dato“.

Il test con la Sauber

Ma il finlandese non ha mancato di gettare un’occhio al futuro. O meglio al presente, considerando che già nel corso della settimana Kimi dovrà vestire la tuta Alfa Sauber e cimentarsi nei test pre-stagionali, tornando a guidare la monoposto con cui ha debuttato nella classe regina. “Ovviamente sono curioso di poter fare questo test — rivela Raikkonen — anche per capire com’è questa macchina. Chiaramente anche le gomme il prossimo anno potrebbero essere diverse, quindi sarà un test importante“.

Vettel in palla

L’ultimo GP della stagione è stata anche una prova di grinta di Sebastian Vettel. Nonostante sia rimasto attardato per una mirabolante strategia Mercedes, Seb non ha mai smesso di combattere e fino all’ultimo giro ha spinto per riprendere Hamilton in fuga. È proprio a quest’ultimo che le sue parole sono rivolte: “Lui è il campione e merita di esserlo. È stato un anno difficile e oggi ho provato a dare tutto fino all’ultimo giro. Mi sono divertito perché recuperavo un po’ di terreno giro dopo giro, ma lui è stato bravo a controllare il passo e mi sarebbe piaciuto finire ruota a ruota. È stata un’annata lunga, con tantissime gare, ma l’anno prossimo ci riproveremo e come team cercheremo di tornare più forti, per dare ancora più filo da torcere ai nostri avversari“.

Hamilton ai microfoni

Fairplay e galanteria insomma, ma anche la promessa di una rivincita. Rivincita che Hamilton è ben consapevole di dover concedere, e a termini diversi: “È stato un grande onore ed un privilegio correre contro Sebastian. Ci conosciamo dai tempi della Formula 3 ed è sempre stato un grande professionista che dà sempre il massimo quando corre. Ha svolto un lavoro fantastico in questa stagione. Dovete capire che c’è una grande pressione sulle nostre spalle e non dovete vedere i nostri errori come fallimenti perché diamo sempre il massimo. Sono certo che tornerà più forte la prossima stagione e sono davvero grato di aver potuto lottare con lui“.