Raikkonen confessa: "Non volevo abbandonare la Ferrari, l'ho saputo a Monza" Chilometrando
21 Nov 2018 | Aggiornato alle 21:00

Raikkonen senza veli: “Non ho deciso io di abbandonare Ferrari, l’ho saputo a Monza”

Durante la conferenza stampa che inaugura il weekend del Gran Premio di Singapore, Kimi Raikkonen si è lasciato andare, raccontando alcuni retroscena sui contatti con Maranello prima dell'ingaggio in Sauber.

13 settembre 2018 13/09/2018

Un lieto fine, dolceamaro per qualcuno, c’è già. Perchè Kimi Raikkonen abbandonerà verosimilmente la Formula Uno alla soglia dei 41 anni e lo farà guidando per la stessa scuderia di debutto, l’Alfa Sauber. È l’epilogo di un lungo waltzer musicato a suon di rumor, dichiarazioni avventate e accordi verbali: vicissitudini che hanno sublimato l’interesse di tutto il Circus fino al fatidico annuncio di due giorni fa. E nella conferenza stampa che pochi minuti fa ha inaugurato il weekend di Singapore, altri dettagli trapelano per bocca dell’Iceman.

“Non volevo abbandonare la Ferrari”

Quello che è successo è già stato detto, quindi non serve aggiungere altro, ma non è stata una decisione che ho preso io — ha riferito Kimi — e ciò che è scaturito non è dipeso dalla mia decisione, però l’esito è stato quello che avete visto. Per lo meno c’è stato un esito. L’ho saputo a Monza. Conosco delle persone che lavorano alla Sauber dalle mie esperienze passate e in sostanza abbiamo iniziato a parlare da quel momento“. Chiamato a rispondere le ragioni per cui abbia selezionato proprio la scuderia elvetica, motorizzata Ferrari, il finlandese ha argomentato così: “Perchè Sauber? Perché no? Perché ho voluto farlo! Ho i miei motivi per questa scelta e sono sufficienti per me, non ho bisogno di sentire quello che pensano gli altri e non mi interessa”.

Gli ultimi due anni di Iceman

Per quanto concerne l’ipotesi ritiro dopo la parentesi Sauber, Raikkonen è molto schietto: “Direi di sì, la possibilità (che sia l’ultima squadra, ndr) è molto alta. Non sono molto interessato ai numeri e all’età. Faccio semplicemente quello che ritengo sia giusto per me. Vedremo cosa accadrà in futuro, l’importante è che io rimanga in salute. Mi fermerò e smetterò quando sentirò che è la cosa giusta per me, non ho bisogno di farlo se non me la sento. Non ho più passione per le gare — prosegue scherzando e sogghignando apertamente — lo faccio per un giochino mentale. Continuerò a correre due anni senza essere felice solo per farvi fare delle domande“.

Kimi Raikkonen alla guida della SF71H (Foto:quotidianomotori.com)

E adesso Kimi aiuterà Seb?

L’ultimo tema snocciolato dalla stampa è stato, indubbiamente, il versante più caldo dell’affare Raikkonen. La sua condotta di gara a Monza aveva in qualche modo preannunciato l’uscita di scena dal cavallino, e a quanti gli chiedono se adesso sia disposto ad aiutare Sebastian Vettel nel finale di stagione, Kimi ribadisce: “Io posso guidare solo una macchina ovviamente. Si parla sempre tanto di questa cosa, se posso aiutare o meno, però è sempre facile parlare da fuori e dire quello che può succedere in teoria. In pratica è sempre molto più difficile fare le cose giuste. Vedremo cosa accadrà in gara, se saremo vicini. Ovviamente conosciamo le nostre regole interne e sono piuttosto semplici“.