Terribile incidente per Danny Webb al Tourist Trophy: salvo per miracolo

Il 26enne inglese ha perso il controllo della moto ed è finito contro il muro rimediando una lussazione alla spalla e diverse fratture alla schiena

Brutta disavventura per Danny Webb, rimasto coinvolto in un incidente durante le prove della categoria Superbike al Tourist Trophy. Il giovane inglese ha perso il controllo della sua moto e si è schiantato contro il muro. I presenti hanno subito temuto il peggio, ma il pilota ha rimediato solo una lussazione alla spalla e alcune fratture alla schiena.

Tantissima paura ma il peggio è alle spalle

Danny Webb è rimasto coinvolto in un terribile incidente mentre stava effettuando le prove della categoria Superbike al Tourist Trophy. Il 26enne inglese, a causa di una frenata anticipata del pilota che lo precedeva, è arrivato lungo in una curva a destra e ha finito per schiantarsi contro il muro.

Vista la velocità elevata con cui è avvenuto l’impatto molti dei presenti hanno subito pensato al peggio. Il giovane è stato invece decisamente fortunato: i sanitari hanno infatti riscontrato solo una lussazione alla spalla e alcune fratture alla schiena.

Il ragazzo è pienamente consapevole del pericolo scampato: “Ero al mio secondo giro di prova, quando nel tratto di Laurel Bank un pilota davanti ha frenato molto prima di quanto mi aspettassi, innescando la mia caduta. Per fortuna sono stato soccorso nel migliore dei modi dai commissari e dal personale sanitario presente sul posto. Ho pensato di avere soltanto una spalla lussata ma dopo ulteriori controlli sono emerse anche fratture alla schiena”.

La ripresa sarà lunga, ma il britannico non ha intenzione di abbandonare le corse: “Ci metterò qualche mese a rimettermi in piedi, peccato aver dovuto saltare le gare di quest’anno. Ma appena posso, tornerò – ha raccontato.

Una corsa troppo pericolosa

Il Tourist Trophy è certamente una delle corse più amate dagli appassionati di moto, ma decisamente pericolosa. I piloti devono infatti percorrere un tracciato stradale di 60,6 chilometri tra diversi ostacoli. Sul percorso, da fare a una velocità media di 215 km/h, si trovano infatti villaggi, alberi e muri.

L’edizione 2017 è stata decisamente una delle più negative. Sono stati ben tre i driver ad avere perso la vita: David Lambert, Jochem van den Hoek e Alan Bonner. Nella storia hanno incontrato la morte addirittura 255 persone. Tra gli oppositori della corsa c’è anche Giacomo Agostini, il più titolato nella storia del Motomondiale: nel 1977 era arrivato addirittura a guidare una rivolta, insieme ad altri colleghi, contro gli organizzatori. “Al Tourist Trophy non puoi cadere perché muori” aveva dichiarato tempo fa il 15 volte campione del mondo.

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