Se aveste a disposizione un’equipe altamente specializzata di ingegneri e costruttori, e la possibilità di riportare in vita un’automobile del passato ora fuori produzione, su quale modello ricadrebbe la vostra scelta?

È questa, grosso modo, la domanda che gli operatori del portale di assicurazioni Facile.it hanno posto a un gran numero di italiani. E il risultato, esposto nelle pagine di quest’articolo, emozionerà gli automobilisti più nostalgici.

Che sia una Fiat o una Renault, un’Autobianchi o una Lancia, gli italiani hanno dimostrato di avere a cuore un gran numero di vetture, indipendentemente dalle loro performance o dalla loro estetica.

Le preferenze hanno evidenziato insomma un rapporto affettivo tra automobile ed automobilista, che emerge prepotentemente oggi, nel 2017, quando le auto si riparano sempre meno frequentemente e la compravendita è quanto mai frenetica.

Vediamo, allora, quali sono le dieci auto che gli italiani vorrebbero riportare in vita.

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10. Autobianchi A112

Il 3.24% degli intervistati vorrebbe riesumare la gloriosa Autobianchi A112, la superutilitaria prodotta dal 1969 al 1986. Questo modello nacque dall’esigenza di competere con l’arrembante diffusione della Mini negli anni settanta, la cui azienda aveva aggirato i dazi doganali iniziando a produrre negli stabilimenti Innocenti nel cuore di Milano. Piccola, compatta ed elegante, l’A112 poteva contare su di una cilindrata 900 ed una potenza, in prima serie, di 50 cv.

9. Alfa Romeo Alfasud

Il 4.32% degli intervistati ha scelto l’Alfa Romeo Alfasud. Berlina dalle linee morbide, fu prodotta dal 1972 al 1984 negli stabilimenti di Pomigliano D’Arco: il nome Alfasud deriva proprio dal fatto che il modello fosse il primo ad essere assemblato nella sede meridionale del Biscione. Con un propulsore di tipo boxer da 1.200cc e 67 CV, l’Alfasud è divenuto l’esemplare Alfa più venduto di sempre con 1.017.387 immatricolazioni.

8. Fiat 127

Il 4.86% del campione preso a sondaggio ha espresso la volontà di ritornare al volante di una Fiat 127, utilitaria torinese in commercio dal 1971 al 1987. La 127 rimpiazzò l’obsoleta 850, ereditandone il propulsore dell’ultima generazione di 900cc con 47 CV, ma applicandolo in una meccanica tutta nuova con coppie motrici anteriori. Negli anni ottanta fu prodotta anche una gamma diesel da 1.3 litri, con un discreto successo per quei tempi.

7. Alfa Romeo 75

Conosciuta come Alfa Romeo 75 in Europa e Alfa Romeo Milano per i mercati nordamericani, questa berlina fu ideata e prodotta dal 1985 fino al 1993 come tributo ai 75 anni della casa automobilistica di Arese. Ereditò lo spirito dell’Alfetta, con tanto di trazione posteriore, ma l’estetica fu curata da Ermanno Cressoni in modo del tutto originale. Ebbe un discreto successo, anche per via delle sue ottime prestazioni: 1.800cc di cilindrata per 120 CV ed una velocità massima di 190 km/h. Unico neo: consumava davvero tantissimo; 5.41% delle preferenze.

6. Renault 4

Per il 5.43% degli intervistati la vettura da riportare in auge è la Renault 4, prodotta tra il 1961 e il 1993. L’incredibilmente longeva berlina francese ebbe un grandioso successo nel Vecchio Continente, e come il risultato dimostra anche l’Italia ne subì il fascino. Nel tempo si sono susseguiti ben 14 allestimenti dello stesso modello, in motorizzazioni che spaziavano da 600cc a 1100cc, con una velocità massima mai superiore ai 120 km/h.

5. Opel Tigra

La piccola e compatta sportiva tedesca si è guadagnata la quinta posizione in questa speciale classifica, persuadendo il 6.49% degli intervistati. L’Opel Tigra fu in commercio dal 1994 al 2001, prodotta dagli stabilimenti Opel di Saragozza. Disponibile in due motorizzazioni, 1.400cc e 1.600cc, rispettivamente a 90CV e 106CV, la Tigra era capace di superare di poco i 200 km/h, a fronte di un consumo di 6.8 litri ogni 100 chilometri.

4. Citroën 2CV

Ai piedi del podio una vettura storica: l’8.65% degli intervistati ha dichiarato di preferire la vetusta Citroën 2CV, utilitaria francese prodotta dal 1948 al 1990, anni scanditi in ben dodici versioni con gamme berline, coupé, cabrio e perfino pick-up. Animata inizialmente da un propulsore di soli 375cc, divenne un veicolo simbolo grazie anche all’uso che ne fece James Bond in svariati film targati 007.

3. Fiat Uno

Il 9.73% del pubblico preso ad analisi ha evidenziato di avere a cuore la Fiat Uno nel suo primo modello, dominatrice del mercato dal 1983 fino al 1995. In quel periodo fu disponibile in versione a tre e quattro porte con motorizzazioni a benzina e diesel che partivano da 900cc fino ai 1.300cc ed una potenza massima di 116 CV nel modello Turbo racing ad iniezione.

2. Fiat Topolino

La prima Fiat 500, prodotta dal 1936 fino al 1955, è passata alla storia come “Fiat Topolino“, ottenendo i proseliti del 15.68% degli intervistati. La 500 nacque da una richiesta di Benito Mussolini al senatore Agnelli, evidenziando come il popolo italiano necessitasse di una vettura compatta, sicura e maneggevole per un costo non superiore alle 5mila lire. Il primo collaudo della Topolino però non andò bene: la vettura uscita dagli stabilimenti di Lingotto s’incendiò poco dopo, precisamente sulla salita di Cavoretto. Decisamente meglio il seguito, con una vendita particolarmente diffusa.

1. Lancia Delta Integrale

Nel cuore degli italiani, con il 21.62% delle preferenze, c’è una vettura a trazione integrale senza tempo che fece incetta di competizioni, tanto in pista quanto nei really: parliamo della Lancia Delta Integrale. Motore da 1.9 litri turbocompresso, rapporto trazione 56:44, potenza massima di 165 CV a 5.550 rpm; un gioiellino capace di sfrecciare ad oltre 220 km/h e di scattare da 0 a 100 in soli 5 secondi. In commercio dal 1979 al 1993.

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