12 cose che non ti aspetteresti mai da un produttore di auto

Pochi sanno che le grandi case automobilistiche non hanno come unico interesse solo i mezzi di trasporto per cui sono famosi. La specializzazione non implica l’esclusione da altri mercati. I loro guadagni permettono loro di provare altre strade, mettersi in gioco su altri “oggetti”, su altri fronti.

Insomma, i produttori di auto, spesso, non si limitano a realizzare veicoli a quattro ruote, ma sono impegnati anche in altri ambiti: dalla costruzione di aerei a quella di tagliaerba, passando per i carri armati, non di rado le case automobilistiche mettono in mostra una versatilità inaspettata. Honda, per esempio, ha dato vita a un HondaJet, un aereo pensato per competere addirittura con i Cessna.

Dalle utilitarie ai velivoli, quindi, il passo è meno breve di quel che si possa immaginare: è curioso, pertanto, andare alla scoperta di tutte le imprese incredibili in cui si sono cimentate e si cimentano ancora oggi le case automobilistiche.

Scopriamo quindi 12 cose che mai vi aspettereste da un produttore di auto:

1) Honda

Non si può che cominciare dal già citato HondaJet HA-420, l’ennesima dimostrazione del fatto che Honda non è mai stata semplicemente una casa produttrice di automobili. Non tutti sanno, per esempio, che il suo debutto sul mercato statunitense non è avvenuto con una macchina ma con una moto.

Il velivolo attualmente viene fabbricato all’aeroporto internazionale Piedmont Triad Greensboro (Carolina del Nord), negli Stati Uniti. La costruzione del sito di fabbricazione cominciò nel 2007 e fu completato alla fine del 2011. Nel 2008 i top manager Honda pensavano a una produzione di 70 esemplari all’anno. Poi, nel luglio del 2011 il loro piano era di produrre (quindi vendere) da 70 a 100 velivoli all’anno. Al momento del primo volo del primo esemplare prodotto, il CEO di Honda Michimasa Fujino dichiarò una produzione prevista di 50 unità all’anno per il primo anno, poi di 90 esemplari all’anno nei primi anni seguenti, per poi stabilizzarsi nel lungo termine a 70 unità all’anno.

 Il 29 ottobre 2012, Honda ufficializzò l’entrata in produzione di HondaJet.

2) Chrysler

Chrysler, invece, oltre che di auto si è occupata anche di barche. In particolare, nei primi anni ’60 il marchio ha acquisito la società West Bend Outboard and Elgin, buttandosi nel mercato nei motori fuoribordo. Lo sviluppo di tecnologie innovative ha contribuito a rendere il brand famoso anche in questo settore, soprattutto negli anni ’70.

3) General Motors

General Motors, invece, grazie al suo reparto di ricerca e sviluppo molto avanzato ha avuto moto di sperimentare anche la progettazione e la costruzione di motrici per treni.

Una storia che è iniziata quasi un secolo fa, agli inizi degli anni ’20, grazie a Charles F. Kettering.

4) Ford

Non c’è solo Honda nel novero delle case automobilistiche che si sono dedicate ai velivoli: anche Ford si è cimentata in questo settore sin dagli anni ’20, con lo sviluppo del Trimotor, noto anche come Tri-Motor, costruito tra il 1926 e il 1933 in poco meno di 200 esemplari.

5) Peugeot

Decisamente curiosa è, invece, la storia di Peugeot, che ha realizzato addirittura dei macinapepe e dei macinacaffè.

Ciò è dovuto al fatto che la famiglia Peugeot era entrata sul mercato non come produttrice di auto, ma già nel 1810 (decenni prima che il signor Benz sconvolgesse le nostre esistenze).

6) Healey

Tornando in acqua, ecco l’Healey Ski-Master del marchio Healey. Donald Healey e Stirling Moss, in effetti, amavano cimentarsi nello sci d’acqua, soprattutto al largo delle coste delle Bahamas: e così Donald ha deciso che non ci fosse niente di meglio che far costruire personalmente una barca adatta allo scopo.

7) Bmw

Bmw, invece, oltre alle auto costruisce dei bob: in particolare quelli della squadra statunitense.

D’altro canto, gli studi sull’aerodinamica non possono che tornare utili per questa disciplina che rientra tra gli sport delle Olimpiadi invernali. Per di più, in questo modo il marchio tedesco contribuisce anche a sponsorizzare il team.

8) Chrysler

Ancora la Chrysler: questa volta non per parlare di barche ma per far vedere addirittura un missile. L’avventura del marchio in questo settore è cominciata all’inizio degli anni ’50 grazie alla collaborazione con la compagnia Pentastar, e ha visto il coinvolgimento diretto del governo degli Stati Uniti.

9) Hyundai

Poteva mancare la Hyundai in questa speciale rassegna?

Certo che no, e infatti ecco l’azienda coreana impegnata nella progettazione e nella costruzione di container per navi. In effetti, Hyundai Motors è solo una piccola parte del grande complesso asiatico, che include – per esempio – la Hyundai Heavy Industries.

10) General Motors

Ai tempi della guerra, era – purtroppo – normale che le industrie automobilistiche venissero convertite in aziende destinate alla produzione di mezzi bellici. Ecco, quindi, che General Motors venne incaricata di costruire un carro armato nel 1941: si chiamava M-1 Hellcat, e nelle intenzioni avrebbe dovuto offrire una terribile forza distruttrice.

11) Buick

Sempre rimanendo in tema di guerra, ecco il carro armato costruito dalla Buick: si chiama M-18 Hellcat e ha dimensioni relativamente ridotte, ma è in grado di superare i 70 chilometri all’ora di velocità. In tutto, ne sono stati costruiti più di 2500 esemplari, alcuni dei quali impiegati nella Guerra di Corea.

12) Ford

Ancora una volta, guerra e aerei, con il B-24 Liberator costruito dalla Ford ai tempi della Seconda Guerra Mondiale: in tutto, ne furono realizzati quasi 9mila (ma Ford realizzò anche più di 200mila Jeep destinate a essere adoperate dai soldati nel corso del conflitto).

Ti è piaciuta la nostra Gallery? Allora, condividila su Facebook! 

Pubblicità

Potrebbe interessarti