carburante

Una vera e propria truffa è stata sventata dalla Guardia di Finanza che ha provveduto a mettere sotto sequestro due distributori situati nel centro di Napoli. Gli automobilisti che si presentavano qui erano convinti di fare rifornimento alla propria vettura, ma in realtà al posto del carburante veniva inserita aria. L’obiettivo che i gestori degli impianti era duplice: non solo frodare gli ignari clienti, ma anche evadere il fisco.

Un meccanismo truffaldino ma consolidato

Il rifornimento di carburante è una tappa obbligata per ogni possessore di auto, ma i comportamenti scorretti da parte dei gestori sono ancora diffusi. Proprio in seguito a un controllo eseguito dalla Guardia di Finanza sono stati messi i sigilli a due stazioni di servizio situate tra via Marina e via De Gasperi, una “pompa bianca” e un Total Erg, dedite ormai da tempo a compiere truffe ai danni dei clienti.

Il modo di agire dei gestori era davvero ingegnoso e rendeva difficile capire anche ai più attenti cosa ci fosse dietro. Su una colonnina di distribuzione era stato infatti posizionato un apparato radio in grado di funzionare attraverso un telecomando: chi manovrava poteva bloccare l’erogazione del carburante a proprio piacimento. Su una seconda colonnina, invece, era stata inserita una leva che posizionata in un tombino sotterraneo, che faceva in modo che il totalizzatore del prezzo girasse come accade normalmente, ma in realtà senza che la sostanza venisse erogata (qui di seguito puoi ricevere consigli su come tutelarti da eventuali truffe).

La Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro delle strutture (Foto: Wikimedia Commons)

Altrettanto elaborato era il sistema utilizzato nel secondo distributore. Qui venivano sfruttati “piombi amovibili” ai misuratori del carburante, pensati per rimuovere i sigilli senza autorizzazione e manipolare i totalizzatori del prodotto.

Si punta ora a effettuare analisi di laboratorio per individuare l’origine del carburante. Le accuse che vengono rivolte sono di frode fiscale e truffa, ma non può essere escluso anche il contrabbando di benzina e gasolio.