Le 5 auto più belle targate Giugiaro

Alfa Romeo, Audi, BMW. Fiat, Lancia, Lotus, Maserati. E Volkswagen, Renault, Mini, passando per quella indimenticabile DeLorean DMC-12 tanto cara agli anni ottanta e agli amanti di Ritorno al Futuro. È questa una lista, peraltro non completa, delle aziende per la quale Giorgetto Giugiaro ha prestato la sua penna.

Nato nel 1938 nel cuneese, emigrato a Torino, debuttò nel Centro Stile della Fiat a soli 17 anni. L’enfant prodige passerà poi con Nuccio Bertone nel 1959, continuando poi nella Ghia nel 65. Il grande passo avviene tre anni dopo, nel 1968, quando Giorgetto decide di mettersi in proprio fondando la Italdesign Giugiaro, azienda che offre servizi all’automotive dal concept design all’assistenza nei test.

Attualmente gli stabilimenti di Italdesign si trovano a Moncalieri, nei pressi del capoluogo piemontese. Storicamente, però, l’azienda era localizzata proprio a Torino.

Attraverso i cinque modelli più significativi, allora, ripercorriamo la storia dell’icona più suggestiva del design automobilistico italiano. Ecco la top five delle vetture targate Giorgetto Giugiaro:

5) Maserati Bora

Sportivissima a motore centrale dalla linea pulita e particolarmente fluida. Sviluppata inizialmente nel 1968, fu la prima Maserati ad esser prodotto dopo l’acquisto della casa automobilistica a favore della Citroën. La Bora al lancio nascondeva un motore cattivissimo da 4.700 cc ad otto valvole, in grado di scatenare ben 310 cavalli.

Più tardi fu lanciato un modello concettualmente simile, la Merak, con due piccoli posti supplementari posteriori a scapito di un motore meno performante.

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4) BMW M1

Prima, storica supercar di casa BMW, divenuto un esemplare simbolo dell’egemonia, crescita ed affermazione della casa tedesca. Originariamente i vertici necessitavano di una vettura da competizione. Con l’introduzione di un nuovo regolamento sportivo nel campionato GT, però, che obbligava a produrre almeno 400 esemplari, la BMW trovò in Italdesign il giusto partner. L’azienda di Giugiaro non solo progettò la M1, ma la assemblò anche nei suoi stabilimenti di Moncalieri.

Quanto alla meccanica, montava un sei cilindri 3.500 cc da 277 CV, partorito dal settore Motorsport di BMW.

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3) DeLorean DMC-12

Veicolo simbolo di una generazione, ha conquistato il suo posto nella cultura popolare grazie alla trilogia cinematografica “Ritorno al Futuro” di Robert Zemeckis. Originariamente la DMC-12 era ideata per rappresentare una coupé a buon prezzo, solo 12mila dollari. In realtà il prezzo di lancio fu molto superiore. Il forte impatto estetico annovera tantissime soluzioni azzardate e originali: porte con apertura ad ala di gabbiano, livrea in acciaio spazzolato non verniciata e linee particolarmente sagomate.

Il propulsore era un 2.9 V6 della Volvo con 130 cavalli. La produzione slittò fino al 1981 e durò fino alla fine dell’anno successivo. In totale furono messe in commercio circa 9mila DMC-12, al momento ambitissime tra i collezionisti.

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2) Alfa Alfetta GTV

L’Alfetta rappresentata uno dei tanti felici azzardi di Giugiaro, che decise di scostarsi decisamente dal modello che l’Alfetta sostituiva, la mitica Giulia GT. Con un pianale ispirato dalla controparte berlina, questa vettura era a tutti gli effetti una coupé, sebbene presentasse gli stilemi e i comfort ricercati da esigenze familiari: ampio baule e quattro posti dignitosamente spaziosi.

Originariamente Giorgetto suggerì alcune modifiche che poi non furono integrate sui modelli serializzati, come i tergicristallo integrati nel cofano per una maggiore aerodinamicità e i fari carenati.

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1) Alfa 159

Sviluppata sul prototipo della Brera, la Alfa Romeo 159 è l’erede della fortunata 156. Linee aggressive e slanciate danno compattezza ad una berlina con carattere, imponente. Il muso è particolarmente originale, agghindato con fari tondi a vista, senza vetro protettivo. Il pianale è nato da una collaborazione di Alfa con General Motors. Se dobbiamo trovarci un difetto è un peso eccessivo che smorza un po’ le prestazioni: la motorizzazione 2.0 a diesel toccava la tonnellata e mezzo. Guida raffinata, sterzo preciso, carisma da vendere.

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