calcolatrice, penna e documenti

Le speranze di chi si augurava un’abolizione definitiva del bollo, una delle tasse più odiate da parte degli automobilisti, sono andate deluse. Non manca infatti chi ritiene ingiusto dover pagare ogni anno per il semplice possesso della vettura, al di là del suo utilizzo. Le uniche notizie positive, paradossalmente, sono arrivate per chi negli ultimi anni non era stato regolare, che può godere di una sanatoria. Diversa è invece la situazione per i residenti del Piemonte, che saranno esentati dal pagamento per tre anni in caso di rottamazione a favore di un mezzo più ecologico.

Bollo auto gratis per 3 anni: le condizioni

L’attenzione nei confronti dell’ambiente che ci circonda è ormai diventato un vero imperativo in tutti i settori e quello automobilistico non può esserne escluso. I modelli di recente produzione sono infatti tutti caratterizzati da basse emissioni e consumi ridotti.

Nasce proprio da questa ottica l’idea delle Regione Piemonte, che ha deciso di esentare dal bollo auto per tre anni chi decide di comprare un’auto nuova. Il beneficio sarà valido in modo particolare per chi rottama veicoli euro 1,2,3,4 per comprarne uno euro 6 di nuova generazione, meno inquinante. Non sono previsti vincoli particolari legati al reddito: ne avranno diritto tutti, con l’unica condizione di scegliere un mezzo più “eco”. L’unico vincolo riguarda la cilindrata, che non potrà essere superiore a 2000.

La proposta per svecchiare il parco auto

Tra gli obiettivi che si desidera raggiungere attraverso questo provvedimento c’è anche quello di consentire che veicoli più datati, e quindi più inquinanti, non siano più in circolazione cercando di favorire le famiglie nella spesa che è necessario sostenere per l’acquisto di una nuova vettura “eco”.

La norma sul bollo auto risulta essere azzeccata al raggiungimento di questo scopo secondo i calcoli di Forza Italia Piemonte, promotrice dell’iniziativa. Come riporta Repubblica, attualmente in strada ci sarebbero ben 375mila auto euro3 e 839mila euro4.

È stata richiesta anche la collaborazione dell’esecutivo: è stata infatti richiesta l’istituzione di voucher ambientali con cui garantire un riconoscimento economico alle Regioni che riescono a favorire il rinnovo del parco mezzi e di conseguenza migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni inquinanti“.

Foto in alto: Pixabay