Concessionari auto: ecco il primo contratto di lavoro

Concessionari auto: ecco il primo contratto di lavoro

Da 16 al 19 maggio 2017 si è tenuto l’Automotive Dealer Day, l’evento di riferimento per rivenditori, case costruttrici ed aziende. Durante questa fiera non si è parlato solo di aspetti esclusivamente manageriali o commerciali, con servizi di ogni tipo per il business dei rivenditori auto, ma si è discusso anche dell’importante risorsa istituzionale messa a disposizione non soltanto dei componenti della rete AsConAuto, ma a favore di tutto il mercato automotive, ovvero del primo contratto di lavoro specifico per il settore auto. Il presidente dell’Associazione Nazionale Consorzi Concessionari Auto, Fabrizio Guidi, ha illustrato ad un’ampia platea di venditori auto quello che viene definito il “CCNLautomotive“.

Il progetto è stato firmato il 21 dicembre 2016 a Roma, dopo un iter di registrazione presso i canali istituzionali, in particolare al ministero del Lavoro, ed è diventato a tutti gli effetti operativo dal marzo 2017.

L’obiettivo del progetto di AsConAuto

Fabrizio Guido ha dichiarato che: “L’Associazione in 15 anni di attività è diventata una realtà che coinvolge il 60% delle concessionarie italiane nel sistema AsConAuto. La creazione di un contratto di lavoro ideato per il settore automotive e da offrire, in primis, alla rete dei concessionari, è un obiettivo fortemente strategico per recuperare efficienza e fornire servizi in grado di allinearsi alle richieste differenti del mercato”.

Lo scopo del progetto quindi è quello di permettere di lavorare meglio e, soprattutto, in modo più adeguato alla realtà composta da richieste e comportamenti diversi da parte della clientela. Si tratta di un contratto specifico per dare valutazione al merito, verificare i risultati, incentivare ed adottare un sistema provviggionale, con un maggior utilizzo di strumenti detassati, come benefit o altri in ambito assicurativo, sanitario e previdenziale.

Che cosa cambia con il CCNLautomotive

In passato non esisteva qualcosa di così specifico e per la prima volta in Italia, grazie a questo progetto, si definisce un contratto di lavoro per il settore, capace di stimolare una maggiore responsabilizzazione di tutte le professionalità interne e in grado di utilizzare in maniera strutturale incentivazioni, flessibilità e merito.

Il CCNLautomotive, firmato il 21 dicembre 2016 ed operativo da marzo 2017, ha così prodotto una definizione specifica dei ruoli del personale che opera all’interno dei concessionari, utilizzando 7 livelli. Inoltre il nuovo contratto prende atto anche della specificità degli orari collegati al lavoro nei concessionari e consente di recuperare, a favori dei concessionari, una più diretta programmazione della flessibilità oraria.

Salario e formazione

Nell’ambito della formazione e dell’incentivazione viene offerta la possibilità di ampliare la tipologia dei costi che concessionari e service sostengono, lasciando un maggior spazio di manovra all’interno delle aziende ad incentivazioni e benefit.

Nella definizione del contratto è prevista la tipologia del salario d’ingresso per tutti i neoassunti che devono essere formati. Inoltre anche ai dipendenti già assunti, che sceglieranno di usare il nuovo CCNLautomotive, otterranno una consulenza dedicata che illustri come si possa utilizzare al meglio il nuovo contratto.

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