Bistrattati, dimenticati, nelle schede tecniche omessi. Eppure gli pneumatici che le nostre auto montano sono l’unico punto di contatto con il manto stradale. Determinano l’accelerazione, garantiscono una frenata sicura, sono responsabili della tenuta di strada in curva: tutelare l’integrità delle gomme e mantenerle il più possibile nuove, limitandone l’usura, è una prerogativa sia per un tornaconto economico che in ottica di sicurezza.

C’è innanzitutto da precisare come la qualità dello pneumatico è fondamentale.

Se potete, fate a meno di badare al rapporto qualità-prezzo in virtù della performance. In ambito di gomme acquistare una gomma di ottima qualità equivale anche ad accaparrarsi un prodotto durevole e longevo.

Tenete inoltre a mente che c’è una regola – non soltanto non scritta ma di mercato – per cui, nell’atto di comperare un’auto nuova, a meno di particolari disposizioni della casa, è vostro diritto pretendere dal venditore il modello che più desiderate.

Di solito si tende a trattare una soluzione che rifletta l’onere del veicolo acquistato, ma nulla vi vieta di fare richiesta del top di gamma anche in caso di compere economiche.

Ecco i sette trucchi per limitare al massimo il consumo dei vostri pneumatici>>

7. Occhio alle atmosfere

Un italiano su de viaggia con una pressione degli pneumatici non a norma, vuoi per pigrizia, vuoi per inezia, vuoi per sbadatezza. Il trend è un valore più basso del range consigliato: in tal modo non solo il consumo di carburante è superiore – considerando l’aumento di resistenza al rotolamento – ma aumentano i rischi. Proprio il rotolamento anomalo fa sì che la struttura interna si surriscaldi e si deformi, con alte probabilità di deformare la carcassa fino al distaccamento di intere parti di superficie o anche allo scoppio. Cinque minuti per controllare la pressione sono nulla in confronto a questi danni. E farlo bene è d’obbligo.

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6. Targhe alterne? Sì, ma anche le gomme

Per dimezzare  il tempo di usura degli pneumatici, un trucco efficace è quello di cambiarne la posizione sugli assi, circa ogni 10.000km, così da rendere uniforme il consumo del battistrada. Chiedete al gommista di fiducia, e basterà poco affinchè vi sposti la coppia anteriore in quella posteriore e viceversa. Già che ci siete, date un’occhiata anche al battistrada: se è più consumato di quanto speravate e se la tipologia di gomma lo consente, potete girarlo sullo stesso cerchio, in modo tale che la parte interna diventi quella esterna. Unica accortezza: occhio alla bilanciatura!

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5. Parola d’ordine: convergenza

Ogni 5-10mila chilometri la convergenza e gli angoli caratteristici dovrebbero essere controllati sia in avantreno che retrotreno. L’assetto ruote può esser monitorato da appositi e specializzati gommisti: meglio lasciar perdere la calibratura dei camber sulla scia di qualche fanatiche informazioni reperite sul più vago forum della rete, per quanto specializzato possa essere. Assetti negativi molto accentuati servono soltanto ad un consumo irregolare

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4. Coprite il fianco

Il fianco è la parte più debole della gomma. Quando parcheggiate dovete arbitrariamente evitare il contatto con i marciapiedi: siate più accorti che nella guida normale. Strigere una curva e urtare il bordo della strada può significare, in caso di impatto violento, anche la sostituzione immediata dello pneumatico. Se accade, correte dal gommista per un controllo. Qualora notaste un rigonfiamento, mala tempore.

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3. Fermate brevi

Le soste prolungate non piacciono molto alle gomme. Se proprio non potete farne a meno, parcheggiatela all’ombra, in luoghi poco umidi ed al riparo da agenti atmosferici. La pressione ideale è 3 bar, abbastanza da evitare che si ovalizzino. Specie se si tratta di un auto d’epoca o di seconda mano, prestate attenzione.

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2. Piloti sì, ma solo in pista

Indipendentemente dalla categoria di auto che vi trovate tra le mani, tenete bene a mente la regola aurea: più sfruttate una gomma, più si usurerà in fretta. Banale, ma vale la pena ricordarsi che frenate brusche, accelerazioni violente, variazioni di velocità improvvise accorciano sostanzialmente la vita degli pneumatici. Una guida pulita e morbida è quel che ci vuole per chi ci tiene alla durata.

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1. La scelta giusta

Oltre che puntare al top di gamma, è bene adattare la tipologia di gomma e battistrada al vostro veicolo ed all’uso che ve ne fate. Correre una maratona con dei mocassini ai piedi esaurisce le vostre forze in men che non si dica: allo stesso modo una vettura con pneumatici inadatti al suo scopo consumerà di più. Su di una utilitaria è superficiale montare delle gomme ultraperformanti, morbide e meno durevoli. In estate è buona pratica smontare le gomme invernali all’insegna del risparmio.

japu

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