Il futuro è nelle Self Driving Cars, le automobili indipendenti

Ad oggi, siamo costretti a scegliere come muoverci nel caos urbano, tenendo conto di molteplici fattori quali spesa economica, comodità e tempo impiegato per il tragitto. La mobilità moderna offre utili alternative all’utilizzo dell’automobile.

Ne sono un esempio lampante le metropolitane, ormai definite ‘motore delle metropoli’, che sono divenute in poco tempo il mezzo di trasporto più utilizzato dai cittadini delle principali città del vecchio e del nuovo continente. Ma il comfort che sa darci un’automobile è tutt’altra cosa.

Si può sindacare sulla sua convenienza in termini economici, ma guai a rinnegarne comodità e praticità.  Questa, però, viene spesso accantonata a causa delle sempre più frequenti ed intense congestioni stradali, a favore dell’utilizzo dei succitati mezzi urbani.

Le società automobilistiche stanno spingendo verso un nuovo tipo di automobili, le cosiddette Self-Driving Cars, sostenendone il beneficio che potrebbero apportare alla mobilità urbana. Niente più traffico, niente più incidenti, totale sicurezza.

Sarà vero? Analizziamo le 10 caratteristiche più interessanti di questa nuova tecnologia>> 

 

10. Potranno fornire innumerevoli benefici se ampiamente utilizzate

A causa della più elevata reattività ed affidabilità comparata ad un guidatore umano, le auto Self-Drive saranno invischiate in un numero considerevolmente minore di incidenti. Allo stesso modo, anche la fluidità del traffico sarà migliorata una volta che il numero delle auto senza guidatore supererà quelle guidate dagli umani.

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9. Inizialmente peggioreranno le congestioni stradali

Alcuni test hanno dimostrato che quando meno della metà delle automobili in un’intersezione sono ‘Self-Driving’, la congestione stradale peggiorerà prima di migliorare. Esaminando varie simulazioni, è stato determinato che i veicoli autonomi, se saranno in minoranza, creeranno zone di traffico più ampie rispetto a quanto accada oggi.

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8. Come funzioneranno?

Ad oggi, non esistono ancora nuovi significanti progressi tecnologi che possano permettere uno sviluppo concreto.

GPS, radar, telecamere e sensori laser monitorano i dintorni dell’auto, che sono poi utilizzati per definire la sua esatta posizione in una precisissima mappa satellitare per assicurarsi che il veicolo sia sulla strada giusta.

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7. Svantaggi delle Self Driving Cars

A discapito del grosso numero di vantaggi, esistono degli svantaggi che gli esperti predicono. Uno dei più grandi ostacoli che impediranno l’adozione globale dei veicoli automatici sarà “come sarà stabilita la responsabilità per i danni causati da sinistri” nei differenti Stati. Inoltre, le mappe dettagliate che questi veicoli richiederanno saranno più costose delle tradizionali mappe.

Questo costo potrà creare un’addizionale barriera all’adozione del consumatore delle Self-Driving Cars.

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6. Strade migliorate e parcheggi più semplici

Piuttosto che sparpagliare l’impiego economico in infrastrutture quali metropolitane, linee-tram e strade per taxi, i fondi verrebbero investiti per migliorare strade ed autostrade. I veicoli automatici potranno così viaggiare con limiti di velocità superiori.  Allo stesso modo, invece di dover lottare per un parcheggio adiacente ad un determinato evento, ci si aspetta che il veicolo possa ‘scaricare’ il passeggero direttamente all’evento per poi parcheggiarsi in un luogo più distante.

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5. La massima velocità della Google Car è di 40 KM/H

Ad oggi, Google ha focalizzato l’utilizzo dei veicoli autonomi nelle aree urbane. La massima velocità del prototipo di Google Car è di 40 KM/H. Questo limite rende l’attuale auto appropriata per le aree urbane, ma per rendere il veicolo attrattivo agli occhi dei consumatori, la compagnia avrà bisogno d’incrementare la velocità massima generale delle auto per ottenere una significante fetta del mercato mondiale.

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4. Una Google Car include più di 200mila dollari di equipaggiamento

L’attuale prototipo di Google Car vanta un telemetro sul tetto della vettura che usa un laser Velodyne-64.

Google si aspetta di usare il laser anche su futuri modelli, per creare una mappa 3D dei dintorni del veicolo che fornirà informazioni utilizzate dall’auto-sistema di guida. Il laser permette al veicolo di guardare entro centinaia di metri. Per guadagnare mercato, Google si aspetta che il prezzo generale dell’auto si abbassi in futuro.

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3. La Google Car è stata coinvolta in due incidenti

Google ha cominciato a testare il suo veicolo automatico già dal 2008. In questo lasso di tempo, la ‘Car’ è stata coinvolta in solo due incidenti.

Entrambi sono accaduti nel 2011, quando l’auto era ancora guidata da un umano. Nonostante un maggior numero di incidenti avvenuti con un umano alla guida, la Google non ha rilasciato il numero delle volte in cui è passata dal ‘Self-Drive’ alla guida tradizionale.

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2. Esiste una classificazione delle Driveless Cars

La U.S. NHSTHA ( National Highway Traffic Safety Administration ) ha pubblicato una classificazione ufficiale per questi tipi di veicolo. Le auto tradizionali sono classificate con livello 0, ovvero nel caso in cui il guidatore è costretto a tenere il controllo del veicolo per il 100% del tempo.

Un’auto di livello 2, invece, fornisce un minimo di due controlli che possono essere automatizzati in coordinazione con ogni altro. Le auto di livello 1 forniscono controlli simili ma non sono sincronizzabili l’uno con l’altro. Un veicolo di livello 3 permette al guidatore di lasciare il controllo delle funzioni di sicurezza e critiche all’auto. Un’auto di livello 4 è l’ultimo traguardo, dove il 100% del veicolo funziona automaticamente.

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1. Il Nevada fu il primo stato ad approvarne il transito

La maggior parte dei consumatori non sa che la California non fu il primo stato ad autorizzare il transito delle automobili ‘Self-Drive’ su strade pubbliche.

 Il Nevada, invece, garantì a Google una licenza di test, permettendogli di usare le sue ‘Driveless Cars’ sulle strade statali. Attualmente, il Regno Unito sta passando la legislazione per permettere i test dei veicoli sulle strade pubbliche, mentre la Francia sta facendo lo stesso per 2.000 KM di strade.

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