Errare è umano, perseverare è diabolico“. Alle volte però errare è anche ridicolmente e platealmente divertente, specie se di mezzo c’è un cantiere di costruzione stradale, qualche operaio fin troppo sbadato ed ingegneri che ad apostrofarli “da strapazzo” è dir poco.

Di solito, li vediamo nelle trasmissioni in TV in cui mostrano gaffes ed errori ripresi da telecamere o passanti in preda alle risate. Anche in questo caso è solo grazie ad attenti “fotografi” che possiamo ammirare il prodotto di puri geni.

Chissà quel giorno a cosa stavano pensando quell’operaio, quell’ingegnere, quel geometra che hanno completamente sbagliato ciò che più compete loro. Ponti pericolanti in modo visibile, scritte al contrario, pale abbandonate nell’asfalto ormai asciutto.

Abbiamo sondato la rete per far riemergere i dieci imperdonabili errori nella costruzione delle strade. Alcune sono veramente scandalose, diremmo quasi da denuncia immediata, altre… Sono veramente da sbellicarsi dal ridere! L’articolo continua:

1) Geometrie non euclidee

Il design scelto per questa area di parcheggio è uno dei massimi esempi di fallimento sotto tutti i punti di vista. Come si può chiaramente notare dalla foto, nelle attuali condizioni vi è spazio solo per due auto ma, a giudicare dallo spazio totale è quasi lapalissiano vi sia spazio per almeno cinque autovetture. Errori come questo potrebbero essere evitati con semplicissimi accorgimenti in fase di pianificazione, come ad esempio posare il fiasco di vino prima di disegnare un dannato marciapiede che tagli in due diagonalmente lo spazio per parcheggiare.

2) Il ponte pericolante

Sono bravi in tutto o quasi. Eppure questo esempio di applicazione ingegneristica civile non rende onore alle abilità degli orientali. Il pilastro portante di un ponte è stato infatti interamente costituito – non si sa se definitivamente o meno – da blocchi di legno impilati secondo una trama incrociata. La cosa è ancora più grave e pericolosa se si considera che sulla sommità del passaggio non c’è transito di auto bensì di treni, molto più pesanti.

3) Lo scherzone

Vivo? Morto? Sepolto vivo? Il burlone che ha ideato lo scherzo deve essere abbastanza originale. Sempre che non si tratti di qualche esponente della criminalità organizzata, in quel caso sarebbe ancora più (malvagiamente) geniale. Per fortuna la nostra fonte ha confermato lo scherzo. Nessun morto, solo una bella risata.

4) Treno urbano

Uno degli incubi più ricorrenti degli abitanti delle grandi città è la presenza troppo vicina di binari, stazioni e, conseguentemente, treni. L’urbanistica occidentale si è mossa per salvaguardare questo, ricorrendo ad escamotage in grado di fermare l’inquinamento acustico e le vibrazioni come mura di contenimento e barriere sonore. Chi ha progettato questa ferrovia (oppure chi ha progettato la cittadina in foto) non deve avere avuto le idee molto chiare.

5) Priorità

Perché? A vedere l’immagine ci viene spontanea la domanda. Perché? La risposta più plausibile è che il binario, in quel tronco, fosse già in disuso quando il palo del telegrafo o del telefono è stato piantato. Oppure semplicemente gli ingegneri hanno preferito bloccare il passaggio per avere una comunicazione migliore.

6) Quella vanga galeotta

No, non è un fossile del pleistocene. E sì, chissà quanti cerchioni di bici, tacchi di nobildonna e pneumatici ha frantumato. La vanga incastonata alla superficie del manto stradale è il risultato di una equazione più unica che rara che vede l’operaio responsabile semplicemente dimenticarsene. È una situazione così ridicola da sembrare l’esito di una burla.

7) Tylor Street

Trovo davvero molto divertente che nella capitale americana del progresso tecnologico, dove le menti geniali quasi crescono sugli alberi, questa squadra di costruzione non sia riuscita a trovare un singolo individuo in grado di fargli notare come avessero sbagliato a scrivere “Taylor Street” prima che venisse impresso nel cemento armato. A parte “Tyalor street”, vi sono moltissimi nomi di strade scritti erroneamente in quel di San Francisco, al punto che alcune persone iniziano a pensare che tali sbagli siano una sorta di tradizione scherzosa, una burla ricorrente tra il consiglio della città e le ditte incaricate di produrre gli stampi.

8) Alla buona

Si potrebbe dire che questi operatori di primo soccorso si ritrovino perfettamente a loro agio nel creare essi stessi un pericolo potenzialmente fatale e catastrofico nel tentativo di prevenirne un altro. Fortunatamente, anche qualora la peggiore delle ipotesi dovesse verificarsi, causando un catastrofico incidente ferroviario con tanto di deragliamento, siamo certi che questi uomini siano abbastanza coraggiosi ed abili da risolvere la situazione senza intoppi.

9) Girare, ma dove?

L’indicazione stradale più fuorviante del mondo. Le lettere riportano “svolta a destra obbligatoria” nonostante adiacente alla freccia ci sia un visibilissimo e spessissimo marciapiede. L’errore è così ilare da esser diventato una vera e propria attrazione con cui scattarsi foto, come si vede in figura.

10) L’erroraccio

Il re di tutti gli errori è quello ortografico. “School” è il termine in lingua inglese per indicare scuola che qui è stato scritto in modo errato: “Shcool“. A giudicare dall’immagine sembra che gli addetti abbiano finito prima di dipingere al suolo l’intera parola e poi si siano accorti dell’orrore. Certo, le distrazioni possono capitare a tutti, ma questo è davvero un errore elementare.

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