Le 5 auto che finiscono più spesso dal meccanico (purtroppo!)

Dice il vecchio proverbio: “mai fare i conti senza l’oste“. Che oggi diventa: “mai fare i conti senza il meccanico“. Sono infatti tanti, troppi, i casi in cui l‘automobilista di turno crede di aver fatto un affarone col suo nuovo veicolo. E invece, indipendentemente dal fatto che questo sia nuovo o usato, da un momento all’altro la vettura inizia a presentare progressivamente una valanga di problemi.
È infatti diffuso un fenomeno piuttosto fastidioso.

Nonostante la vostra scelta sia ricaduta su di una vettura apparentemente inattaccabile – recensioni positive, rapporto qualità-prezzo ottimo, una fama integerrima – vi ritrovate a fare i conti con parti meccaniche poco affidabili, ricambi introvabili o dispendiosi e strumentazioni soggette ad usura rapida.

 L’incubo, così, è dietro l’angolo. E vi prende alla sprovvista: è un infelice confronto tra l’idea di affidabilità che vi eravate fatti dell’auto e gli esosi costi di manutenzione, le spese di riparazione esorbitanti e, soprattutto, i tempi morti senza fine nelle quattro mura di un’officina.

In un modo potrete correre ai ripari, prevenendo il problema; ecco la lista delle cinque auto che finiscono più di frequente dal meccanico, per una questione o per un’altra. I dati sulla quale forniamo questa top 5 provengono da un stima della Dekra, network responsabile della revisione di auto e moto.

Vediamo insieme quali sono le 5 auto che finiscono più spesso dal meccanico:

1) Mercedes Classe A

Secondo i dati forniti dalla società tedesca Dekra su un campione di vetture circolanti in Europa particolarmente alto, le automobili di lusso meno affidabili dal punto di vista meccanico e di strumentazioni, dei costi di riparazioni e dei tempi d’officina sono le Mercedes Classe A. Due problema su tutti? Anomale perdite di olio dagli ammortizzatori ed usura straordinaria dei dischi del freno.

2) Volkswagen New Beetle

Il nuovo maggiolone di casa Volkswagen ha conquistato il cuore di migliaia di giovani e di milioni di vecchi nostalgici.

Le parti più fragili del New Beetle risultano i braccetti delle sospensioni e i cuscinetti dell’asse posteriore. Sembra, per magia della coincidenza o a causa della Legge di Murphy, che vetture di questo tipo inizio ad affollare le officine un paio d’anni dopo la scadenza della loro garanzia. Quando il gioco si fa duro, non ci sono maggiolini.

3) Citröen Xsara Picasso

Timido leitmotif del decennio 2003/2012, la Citröen Xsara Picasso è stato un buon investimento in tutta Europa. Perlomeno per l’azienda. Numerosi erano infatti i problemi che inducevano questo tipo di veicolo a soste prolungate dal meccanico, soprattutto i frequenti guasti alla centralina elettronica e ai comandi del servosterzo, i quali perdevano puntualmente liquido.

4) Lancia Ypsilon

Passando alle utilitarie, menzione d’onore per la Lancia Ypsilon. Che sì, sarà pure diffusissima in Italia quanto nel continente, ma era un ospite fisso dal meccanico. Le piaghe principali consistevano nella scarsa resistenza all’usura delle pastiglie dei freni, compatibilmente a dei dischi nemmeno particolarmente adeguati, e nelle perpetue perdite di olio motore.

5) Fiat Panda

Vince questa classifica poco felice la Fiat Panda, una city car tanto affidabile quanto colpita da molteplici problemi.

Perché sì, è paradossale: ma a fronte di milioni e milioni di vetture vendute – la prima auto venduta in Italia quanto a numeri – l’incidenza dei problemi naturalmente aumenta. Sospensioni fragili, perdite di olio, buchi nello scarico.

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