Finiamola coi pregiudizi. Tanto gli uomini quanto le donne possono essere catastrofici nel momento in cui devono lasciare il loro veicolo, indipendentemente dal fatto che si tratti di un parcheggio a pagamento o di un semplice stallo di sosta.

Non importa che la vettura sia immessa nelle strisce bianche o in quelle blu, che sia ferma sul perimetro destinato ai disabili oppure nel bel mezzo della carreggiata – un giro nella periferia torinese per crederci: per certe persone parcheggiare male sembra proprio una missione.

Ma la storia diventa davvero interessante quando qualche individuo reagisce al parcheggio rozzo e fastidioso. E decide di agire, vendicandosi talvolta in modo non convenzionale. Contro auto nuove e usate, macchinoni o utilitarie “usa e getta”: la vittima adirata non pone limiti alla fantasia e si vendica a modo suo, in alcuni casi scoprendosi particolarmente creativa.

Ebbene, ecco gli 8 parcheggi più ignoranti di sempre con le relative vendette:

1) Raccolta indifferenziata

Non è chiara la dinamica per cui questa auto creasse disagio. Qualcuno, però, ha ben pensato di utilizzarla a mo di cassonetto, ricoprendola di buste e spazzatura di ogni tipo nonostante i bidoni a neppure un passo di distanza. Pare che in quelle zone non siano particolarmente avvezzi a fare la raccolta differenziata. Il dilemma, adesso, è un altro: le utilitarie finiscono nell’umido, nella plastica o nel vetro?

Fonte: odometer.com

2) La Mummia

Di questi tempi neppure sulle strisce bianche si può star sicuri. Uno lascia l’auto lì, invadendo lievemente la piazzola vicina ed ecco il risultato: una vettura interamente circondata di carta da imballaggio. Una quantità davvero incredibile che fa pensare ad una vendetta premeditata. “Mi scusi, ha un po’ di carta da imballaggio?“.

Fonte: odometer.com

3) Just for you

Parking spot just for you“. Tradotto: “Un posto solo per te“. Nessun danno, nessun finestrino rotto, nessuna auto riempita di spazzatura o altro. Solamente parole, più taglienti che mai. Un modo come l’altro per esprimere la propria genialità. Per chi non l’avesse notato: il conducente di quell’auto ha anche tracciato due linee laterali. E che importa se di mezzo ci fosse una linea gialla.

Fonte: odometer.com

4) Urgenze ed esigenze

Rispetto sì, solo per il pompiere però” è un fantomatico coro della cultura popolare. E a quanto pare i vigili del fuoco si sono rivelati dei maestri di vita in questo caso. Giunti sul posto per un’urgenza, hanno trovato il posto limitrofo all’idrante occupato da una BMW. Anziché perdere prezioso tempo a chiamare polizia e carro attrezzi per la rimozione, han ben pensato di distruggere i finestrini per crearsi un personale e pulito passaggio del tubo.

Fonte: odometer.com

5) Alla gogna

Rimane un mistero della natura umana quell’atteggiamento che spinge un individuo a parcheggiare l’auto a metà tra un posto e l’altro. In questo caso sfociamo nel paranormale, con un SUV parcheggiato per ingombrare ben quattro parcheggi. Ma qualcuno che passava di lì munito di gessetti colorati ha voluto consacrare la cosa completando un opera d’arte fino alla massima suggestione. Come? Riempendo il suolo di frecce ad indicare l’auto ed imprimendo un solo, semplice aggettivo: “Asshole“. Cioè, letteralmente, “pezzo di merda“.

Fonte: taringa.net

6) Servizio d’ordine

Non è chiara la dinamica del fatto. Che sia una burla, una vendetta per un parcheggio non consentito o anche solo un gesto casuale di un folle non fa differenza: questa vettura in sosta ad un parcheggio del supermercato, letteralmente accerchiata da un esercito di carrelli della spesa, è una delle cose più ignoranti di sempre. Come farà ad uscirne, non è dato saperlo.

Fonte: odometer.com

7) Bulli

Sembra un film, un fotogramma estratto dalle riprese del nuovo Fast and Furious. Ma no, non è così. Un auto di un individuo qualsiasi è stata circondata da un gruppo di altre vetture. Evidentemente agli altri non andava giù la sfacciata prepotenza con cui il fuoristrada si fosse immesso nel bel mezzo del parcheggio, credendo che fosse vuoto e poco frequentato. Circondato e senza via di scampo.

Fonte: odometer.com

8) “Facili da parcheggiare”

C’è una regola aurea. Quando si parla di Smart ci deve sempre essere qualcuno che ribadisce il concetto che “la puoi mettere dove vuoi“. Cosa effettivamente vera. A questo giro di ruota, però, l’impossibile: l’eccezione che (forse) conferma la regola. Una Smart circondata da ostacoli su cui campeggia la scritta “No parking“, cioè “Vietato il parcheggio“. Resta tuttavia un dubbio: la Smart è arrivata prima o dopo?

Fonte: odometer.com

Ti è piaciuto l’articolo? Allora condividilo su Facebook!