Non paga il parcheggiatore abusivo: trova l'auto danneggiata Chilometrando
20 Jan 2019 | Aggiornato alle 00:38

Non paga il parcheggiatore abusivo: trova l’auto danneggiata

L'automobilista, che si trovava in Piazza San Luigi a Napoli, si è rifiutato di pagare 5 euro

11 gennaio 2019 11/01/2019
parcheggiatore abusivo

Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, nonostante l’impegno costante delle forze dell’ordine per tutelare la sicurezza degli automobilisti, è ancora diffuso. Queste persone finiscono per far leva sulla buona fede di chi si presenta nell’area di sosta con la propria auto e arrivano a pretendere un vantaggio personale (a volte si tratta solo di pochi euro) per consentire loro di lasciare la vettura in quel punto. A volte, però, c’è chi prende coraggio e decide di non sottostare a questa minaccia non troppo velata, ma non sempre le conseguenze sono positive. Ne sa qualcosa un napoletano, che si è ritrovato con il suo mezzo fortemente danneggiato dopo  avere rifiutato di dare al malvivente 5 euro.

Un gesto di ribellione costato caro

Una delle norme introdotte dal recente decreto sicurezza  è volta a bloccare l’azione dei  parcheggiatori abusivi, ma il fenomeno sembra ancora difficile dal morire del tutto. Un chiaro esempio di come il problema non debba essere sottovalutato è apparso chiaro negli ultimi giorni a Napoli nella zona di Piazza San Luigi dove un automobilista si è ritrovato con la macchina danneggiata per essersi rifiutato di pagare 5 euro. Una volta ritornato nell’area di sosta, infatti, ha notato subito come la carrozzeria fosse rigata in più punti.

A denunciare il fatto sono il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, da tempo in prima linea per risolvere una situazione che non deve essere sottovalutata, e il consigliere comunale del “Sole che Ride” Marco Gaudini: “È l’ennesima vergogna di questa città”.

 

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#Parcheggiatoreabusivo condotto in caserma dai #carabinieri dopo aver minacciato il consigliere Borrelli. “ Mi ha insultato e minacciato mentre estorceva danaro agli automobilisti in sosta alla Riviera di Chiaia. Ignobile il sostegno manifestato da alcuni automobilisti in suo favore. Aspettiamo applicazione del Decreto Sicurezza”. “Con sfacciataggine dicono di non temere nulla, prepotentemente continuano a estorcere danaro ai cittadini. Ho notato un parcheggiatore abusivo in piena attività che delinqueva alla Riviera di Chiaia facendo parcheggiare le auto in doppia e tripla fila pretendendo i soldi anche da coloro che sostavano nelle strisce blu. Quando si è avvicinato ha sostenuto che era lì per svolgere una normale attività lavorativa. Ha iniziato a insultare non solo il sottoscritto ma anche il Sindaco e il ministro dell’Interno, come risulta documentato nel video che sono riuscito a realizzare. E’ ignobile che in suo sostegno si siano schierati alcuni commercianti e automobilisti che gli avevano affidato la propria vettura, sostenendo addirittura che svolgesse un lavoro utile per la loro attività. Un segnale disgustoso che incentiva i parcheggiatori a svolgere la loro azione criminale. Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, da me chiamati, il delinquente è stato prontamente identificato e portato in caserma. Criminali indomiti, soprattutto nei giorni festivi presidiano le strade del centro e non c’è letteralmente scampo, la loro è una pretesa a cui non ci si può sottrarre. Aspettiamo che venga applicato al più presto il Decreto sicurezza che prevede l’arresto immediato per i parcheggiatori recidivi colti in flagranza di reato. ” Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi.

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Un fenomeno trasversale

Il problema però, è bene sottolinearlo, non coinvolge solo il capoluogo campano, ma vede casi di estorsione in diverse realtà del nostro Paese. “Il caso – raccontano Borrelli e Gaudini – ci è stato segnalato da un commerciante napoletano che ha provveduto a denunciare il fatto alla polizia. Siamo di fronte all’ennesima prepotenza da parte di questi delinquenti che si sentono padroni della città. Spesso vengono coperti da un substrato sociale che non capisce quanto sia grave la loro attività. La vittima ha chiesto le registrazioni della telecamera di sorveglianza di un locale vicino, vedendo la sua richiesta respinta in maniera categorica. I comportamenti omertosi non fanno altro che giovare a questi criminali che, in molti casi, sono legati a vario titolo alla criminalità organizzata“.

Segnalare le minacce ricevute alle forze dell’oridne è fondamentale (Foto: Pixavay)

Il primo passo che gli automobilisti devono compiere se davvero desiderano risolvere il fenomeno è quindi quello di segnalare ogni caso alle forze dell’ordine. Solo così sarà possibile individuare i responsabili. “Ci conforta che oramai sono sempre di più le persone che si rivolgono alle forze dell’ordine per denunciare. Oramai la misura è colma. Non aspettiamo altro – concludono i due consiglieri – che i decreti attuativi della legge che prevede l’arresto. Solo in questo modo sarà possibile estirpare dalle nostre città un fenomeno così odioso“.

 

Foto immagine in evidenza: Pixabay