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Non sembra esserci davvero pace in casa Volkswagen, che sta provando a recuperare con fatica credibilità dopo essere stata travolta ormai qualche mese fa nello scandalo Dieselgate. A gettare ancora nubi sul modo di agire della casa automobilistica è ora la stampa tedesca, da allora particolarmente attenta a vigilare sul modo di agire nel settore. Questa volta l’azienda è accusata di avere venduto sul mercato dell’usato per ben 13 anni una serie di modelli di pre-serie utilizzati per test e dimostrazioni, ma che in realtà non erano ancora stati omologati. Al momento non solo non sono arrivate smentite da parte dell’impresa teutonica, ma anzi è stata annunciata un’operazione di richiamo che non fa che confermare, almeno indirettamente, l’accusa.

Acque agitate in casa Volkswagen

Il quotidiano tedesco Handelsblatt lancia un’accusa nei confronti di Volkswagen: la casa automobilistica ha venduto circa 6.700 vetture di pre-serie dal 2006 al 2018, definendole auto usate e senza indicare ulteriori caratteristiche. Il fatto sarebbe particolarmente grave soprattutto perché solitamente questo genere di modelli vengono distrutti proprio perché diversi da quelli che poi effettivamente finiscono sul mercato. Il problema non sarebbe però così recente. In base a quanto indicato dallo Spiegel, il CEO del gruppo, Herbert Diess, sarebbe già stato a conoscenza della situazione già dal 2016, ma non avrebbe fatto niente per rimediare. Il periodo incriminato deve mettere ulteriormente in allarme sull’operato dell’azienda visto che coinciderebbe con lo scandalo Dieselgate che ha provocato non poche conseguenze a una società così importante.

Volkswagen si trova costretta a difendersi da una nuova grave accusa (Foto: Shutterstock)

Al via operazione di richiamo

Il quadro che starebbe emergendo ora farebbe quindi pensare a un dolo. Lo scandalo potrebbe però allargarsi ulteriormente: alcuni documenti visionati dalla stampa locale farebbero infatti salire il numero dei mezzi coinvolti addirittura a 17 mila. Volkswagen ha così annunciato di voler avviare un’operazione di richiamo che coinvolgerà almeno 6.700 veicoli a livello mondiale. Questo consentirà di capire se questi mezzi siano dotati dell’omologazione necessaria per circolare. Se questo non ci fosse, in caso di assistenza o riparazione il cliente si troverebbe ad affrontare una serie di disagi da non sottovalutare.

Il nuovo scandalo coinvolge Volkswagen poco tempo dopo il Dieselgate (Foto: Pixabay)

Foto immagine in evidenza: Pixabay