divieto di sosta

Periodicamente ci troviamo ad assistere a episodi di automobilisti che, poco rispettosi del Codice della Strada, finiscono per lasciare la propria vettura anche dove non consentito. Molti, ad esempio, parcheggiano come se niente fosse nel posto riservato ai disabili senza pensare al danno commesso nei confronti di chi ha diritto a utilizzare la zona. Ben diverso è quanto accaduto invece a Crema, in provincia di Cremona: qui, poco più di un mese fa, una donna alla guida di un Suv Range Rover di colore bianco si è fermata in un’area caratterizzata da divieto di sosta e si è poi allontanata. Al suo ritorno era stato riverniciato in alcune parti di blu.

Un episodio spiacevole ma senza secondi fini

Parcheggiare l’auto e ritrovarla in condizioni diverse da quelle iniziali. È un po’ questo quello che è successo a una donna che lo scorso mese ha parcheggiato il proprio Suv, un Range Rover bianco, in divieto di  sosta. Qualche minuto dopo al suo ritorno, la vettura aveva però delle evidenti pennellate in blu. Non appena le immagini dell’accaduto si sono diffuse sui social, le ipotesi sulle possibili cause si sono moltiplicate nell’arco di pochi minuti. C’è chi ha addirittura ipotizzato l’esistenza di un “vendicatore” blu, pronto a colpire chi non rispetta il Codice della Strada e parcheggia dove non dovrebbe.

Niente di tutto questo, in realtà. La causa dell’inconveniente è infatti più semplice. A spiegare l’episodio è il Comune di Crema, che addebita la causa alla rottura di un tubo del macchinario utilizzato dall’azienda incaricata di rifare le strisce.

Il risarcimento è in arrivo

L’amministrazione comunale ci ha tenuto a scusarsi per l’episodio spiacevole attraverso il suo profilo Facebook. A breve la proprietaria del Suv posteggiato in divieto di sosta sarà così risarcita: “Si è trattato della rottura del tubo del macchinario, che ha una sua pressione interna e ha schizzato il colorante in mondo incontrollato – si legge sul popolare social network – la proprietaria dell’automobile è già stata contattata, e la Gestopark (l’azienda responsabile della gestione dei parcheggi in città, ndr.) che ha appaltato questo servizio a una ditta, ci ha aggiornati: l’assicurazione è già scesa sul luogo, verrà calcolato il danno e l’azienda rifonderà“.