La Volvo ha deciso di limitare la velocità dei veicoli di nuova produzione a 180 km/h

La Volvo ha deciso di limitare la velocità dei veicoli di nuova produzione a 180 km/h. La decisione punta a salvare vite, come già accaduto diversi anni fa con le cinture di sicurezza, che sono state introdotte proprio grazie a un brevetto dell’azienda svedese. Ma non ci si vuole fermare qui: si è già al lavoro per l’arrivo a bordo di una telecamera che potrà monitorare il livello di attenzione di chi si trova al volante.

Priorità alla sicurezza

Ormai da qualche tempo tutte le vetture che arrivano sul mercato hanno come obiettivo non solo quello di migliorare il comfort a bordo, ma anche quello incrementare il livello di sicurezza. Proprio questo è uno degli scopi che è possibile raggiungere attraverso i dispositivi di assistenza alla guida, che sono presenti anche nei modelli di dimensioni ridotte. Da sempre all’avanguardia in questo ambito, la Volvo ha deciso di limitare la velocità dei veicoli di nuova produzione a 180 km/h.

L’intento dell’azienda è particolarmente importante, come sottolineato in una campagna pubblicitaria ad hoc, che ha un claim siginificativo, ovvero “A million more“, ovvero “Un altro milione di vite da salvare“. Il riferimento è a un’altra invenzione che deve la sua paternità alla casa automobilistica svedese, le cinture di sicurezza, che erano state accolte come una limitazione alla libertà individuale, ma che si sono rivelate provvidenziali. I numeri parlano chiaro: troppi incidenti avvengono per la velocità.

Educare le giovani generazioni

Quando ci si mette al volante tutti dovremmo quindi essere consapevoli di come la prudenza possa essere fondamentale. Come riporta La Stampa, è su questo aspetto che ha voluto insistere Malin Ekholm, responsabile sicurezza Volvo: “La nostra attenzione spazia su tutti i fronti, dall’assistenza alla guida al controllo delle distrazioni, dall’evoluzione degli airbag alla corretta collocazione dei seggiolini per i bambini. Educare i giovani alla sicurezza stradale è fondamentale“.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Michele Crisci, presidente di Volvo Italia e dell’Unrae che raggruppa i costruttori esteri nel nostro paese, che ci tiene a sottolineare anche la situazione precaria del nostro parco circolante: “È il più vecchio d’Europa, con 20 milioni di veicoli ante Euro4, cioé con almeno 10-15 anni, dunque senza i recenti sistemi di sicurezza. Però non dimentichiamo che il fattore-uomo è sempre determinante: la tecnologia non può sostituirci, non si può azzerare la fisica. Per questo abbiamo limitato le Volvo a 180 km/h. E sono certo che gli altri ci seguiranno, come è accaduto in passato”.

Ma non c’è solo questa decisione di Volvo, che ha deciso di limitare la velocità dei veicoli di nuova produzione a 180 km/h: l’azienda è già al lavoro per realizzare una telecamera inserita di serie nell’abitacolo, in grado di monitorare il grado d’attenzione di chi sta al volante. Qualora dovesse esserci una distrazione, il conducente sarà avvisato con un segnale sonoro. Se tutto andrà bene, questa altra importante novità potrebbe arrivare a primavera 2021.

Leggi anche:

Sono efficaci i sistemi di assistenza alla guida? I risultati di una ricerca

30 anni di cinture di sicurezza: l’invenzione che ha salvato tantissime vite

Crisi settore automotive: l’idea per dare ossigeno alle aziende