donne e motori

Molto spesso la frase “donne e motori” farebbe pensare solo a guai o all’incapacità delle donne di provvedere autonomamente alla loro auto. Ma esistono donne che non solo sono capaci di agire da sole, ma sono riuscite anche a raggiungere dei traguardi importanti nell’industria automobilistica. In un mondo prettamente maschile, vediamo come queste donne si sono distinte e sono diventate delle vere leader.  

Le innovazioni al femminile nel settore automobilistico

Non tutti sanno che alcuni degli strumenti più utili che usiamo ancora oggi quando guidiamo sono frutto dell’ingegno di donne che molto spesso non si sono viste riconosciuto il loro lavoro.

È il caso dell’invenzione della freccia per svoltare o dello stop, attribuibile a Florence Lawrence, un’attrice del cinema muto che grazie alla passione sfrenata per le auto decide di apportare delle migliorie nell’ambito della sicurezza alla guida. Inoltre, fu solita consigliare alle donne di tenere sempre con sé uno specchietto per poter vedere cosa accadeva dietro di loro mentre erano al volante: anni dopo questo stratagemma venne inglobato all’interno delle autovetture come specchietto retrovisore.

  

Un’altra donna importante nel campo delle automobili fu Mary Anderson, colei che inventò il tergicristallo. Sebbene non riuscì a brevettarne l’invenzione a causa del suo essere donna e perché nessuno lo considerava uno strumento degno di essere realizzato, nel 1917 un’altra donna, Charlotte Bridgewater lo perfezionò creandone un prototipo elettrico.  

Quali sono oggi le donne ai vertici nel settore automobilistico 

Tra le donne che si sono distinte all’interno di questo settore così maschile troviamo Antonella Bruno, la responsabile del marchio Lancia. Ha fatto la sua prima esperienza in Ford nel 1997 ed è entrata in Fiat nel 2007; successivamente si è dedicata al modello Ypsilon. Adesso all’interno dell’azienda ricopre diversi ruoli, tra cui quello di responsabile marketing.  

Tra i maggiori azionisti del colosso BMW invece abbiamo Susanne Klatten, collocata nel 2019 al 46° posto come una delle persone più ricche del mondo. Ha competenze in pubblicità, marketing ed economia aziendale e molte delle sue scelte vanno ad influire sul destino dell’azienda tedesca.  

Uno sguardo alle statistiche 

Le donne al comando delle imprese sono molto poche sia in ambito americano che in quello italiano: parliamo di un tasso del meno del 15% su 500 imprese negli USA. In Italia su 6 milioni di imprese solamente 1,3 sono guidate da donne. 
È stato dunque possibile vedere come donna al volante non sia equivalente di pericolo costante, ma invece di innovazione e progresso.