Passa con il rosso e il figlio di 5 anni chiama la polizia: "Arrestatelo!"

Un papà al volante passa due volte con il semaforo rosso e il figlioletto di 5 anni chiama la polizia per farlo arrestare. Una vicenda che strappa un sorriso se si pensa all’estrema diligenza del piccolo nei confronti del Codice della strada e alla sua tenera età. La polizia mette in guardia il padre che ha rimproverato il piccolo per la falsa emergenza.

Un’insolita richiesta

A Würzburg, una città della Baviera tedesca, un papà distratto passa con il rosso per ben due volte, scrupolosamente osservato dal proprio figlio di 5 anni che non esita a chiamare la polizia. Il sito web d’informazione Spiegel Online racconta la vicenda, spiegando come un funzionario della polizia locale abbia risposto alla chiamata pensando si trattasse di una reale emergenza.

Dopo una serie di borbottii, pare che il bambino abbia immediatamente riattaccato. Subito dopo il poliziotto ha richiamato lo stesso numero, riuscendo finalmente a parlare con l’ignaro automobilista. Improvvisamente il bambino è intervenuto urlando: “Papà è passato due volte con il rosso. Lo dovete arrestare!”, strappando il cellulare dalle mani del padre.

La reazione della polizia

Senz’altro professionale la reazione delle Forze dell’ordine: l’insolita ma curiosa richiesta del bambino non è stata accolta ma entrambi hanno ricevuto una lezione in merito. Nessun arresto, quindi, ma una bella strigliata per l’infrazione commessa. Inoltre, il funzionario della polizia avrebbe indotto l’uomo a parlare con il piccolo, per far sì che non si ripetano episodi del genere. La polizia è sempre pronta ad intervenire ma ovviamente in casi di emergenza reale, ragion per cui, è importante riconoscere quando è il caso di coinvolgerla. Su Facebook un post della Polizia riporta l’accaduto.

Una storia che può comunque insegnare qualcosa: il bimbo ora conosce l’importanza dei numeri di emergenza e quando la situazione richiede il loro utilizzo, mentre il padre ha ripassato il Codice della strada onde evitare di commettere ulteriori infrazioni in futuro.