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Si avvicina il momento della partenza per le vacanze, ma per molti questa fase coincide anche con il timore di non portare con sé tutto quanto servirebbe durante la fase che si trascorrerà lontano da casa. Un automobilista calabrese ha deciso di prendere un po’ troppo alla lettera questo pensiero e ha caricato parte dell’arredamento della propria abitazione sul tetto della vettura. L’episodio, che si è verificato nella giornata di ieri, è stato subito notato da una pattuglia della polizia, che ha provveduto a sanzionare il conducente.

Un bagaglio davvero particolare

La partenza per un viaggio rappresenta un periodo che spesso è elettrizzante, ma che per molti non manca di generare ansia, soprattutto per il timore di dimenticare qualcosa che potrebbe servire durante la permanenza nella location prediletta.

Un automobilista è però andato ben oltre il limite arrivando a caricare sul tetto della sua vettura, una Volkswagen Sharan diretta a sud, oltre a qualche valigia, anche un materasso, due biciclette ed una motozappa.

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La vettura “incriminata” con la volante della Polizia (Foto: Polizia di Stato)

Una situazione del genere, come è facile immaginare, ha attirato l’attenzione non solo delle altre vetture che circolavano sull’Autostrada A/2 nei pressi dello svincolo per S. Onofrio (Vibo Valentia), ma anche della polizia. Gli agenti di Vibo Valentia hanno infatti provveduto a fermare l’uomo per accertarsi più da vicino della situazione.

Inevitabile la multa

Per quanto surreale, il comportamento tenuto da conducente risulta anche scorretto ai fini del Codice della Strada.

Il carico era infatti eccessivamente sporgente, oltre i limiti del veicolo. È inoltre vietato dalla legge anche per il modo in cui era stato posizionato sulla vettura, al punto tale da rendere minore la visibilità per gli altri conducenti incontrati sul percorso. Il modo di agire dell’uomo è stato poi scorretto anche per avere sottovalutato il pericolo a cui avrebbe potuto andare incontro in queste condizioni: la vettura era infatti poco stabile e, in caso di caduta, degli oggetti, avrebbe potuto generare danni tutt’altro che irrilevanti.

 

Foto in alto: Polizia di Stato